L’approvazione del Concordato Preventivo di oggi, dopo quella della CIGS dello scorso 25 febbraio per la GAM, dopo il clima di tensione
e preoccupazione rappresenta per i lavoratori un’ulteriore  boccata di ossigeno  che mette in sicurezza almeno per l’immediato scongiurando
il passaggio obbligato alla mobilità dei 277 lavoratori. inizia così il comunicato a firma di Giovanni Notaro, Segretario generale aggiunto Abruzzo Molise della Cisl che continua.
L’approvazione non era scontata e aver ottenuto questo risultato in tempi anche relativamente brevi è di sicuro merito di chi ha operato per
costruire gli obiettivi da centrare con il Concordato, a cui va il plauso.
Tutto ciò non deve però distogliere l’attenzione dal vero obiettivo che noi perseguiamo e cioè il rilancio della filiera avicola molisana.
L’aver messo in sicurezza prima il sostegno al reddito e ora la possibilità di continuità, dà sicuramente più tranquillità nell’operare per la stesura
del bando, con la consapevolezza che il tempo in tutte le cose gioca un ruolo importante.
Per queste ragioni – afferma Notaro – abbiamo sempre apprezzato e considerato positivo anche l’avvio di una fase transitoria e spesso è difficile comprendere le
ragioni dei ritardi, dovuti più a questioni misteriose che oggettive.
Adesso non bisogna certamente abbassare la guardia per cui continueremo a tenere alta la pressione nei confronti della regione incalzando
affinché siano rispettati i tempi per la stesura del PSR e poi del Bando nei tempi indicati dal Governatore entro luglio, cercando quanto più
possibile di fronteggiare i tanti gufi che per ragioni inspiegabili non credono o sperano che non vi sia il rilancio della filiera come non sarebbe
mai stata approvata la CIGS e il Concordato.
Il nostro impegno adesso aldilà dell’assegnazione provvisoria ad AVIMOLISE resta il bando – conclude il segretario della Cisl – faremo la nostra parte e daremo il nostro contributo
per fare in modo che attraverso la stesura sia confermato l’impegno nel far ripartire la Filiera.
Per la CISL per i suoi delegati e per i tanti lavoratori noi continueremo a crederci e fare tutto quanto è possibile, muovendo tutti i livelli dell’organizzazione
sia orizzontali sia verticali, perché il rilancio della filiera è il futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie e di buona parte della regione.
Reporter One
                     
 

 

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