Nell’ambito del piano sanitario Regionale (PSR) in fase di aggiornamento, e nelle more della predisposizione dei Piani Operativi e dei conseguenti atti aziendali da parte dell’Asrem, il Tavolo Tecnico Operativo presso il Comune di Venafro, alla presenza del Comitato Santissimo Rosario, dei vertici comunali, dell’Assessore Regionale Massimiliano Scarabeo, in data 08.04.2015 ha messo a punto una complessiva proposta di riorganizzazione dell’Ospedale santissimo Rosario di Venafro affinchè, nel rispetto del principio di universalità del diritto alle prestazioni e alle cure della persona, sia garantito, a Venafro e al bacino territoriale della Valle del Volturno e dell’hinterland extraregionale contiguo, un presidio pubblico che possa definirsi ospedaliero.

Meglio non si poteva assolutamente pretendere vista la razionalizzazione in corso degli ospedali periferici, ma la programmazione del S.S.Rosario così come elaborata, può permettere alla struttura ospedaliera cittadina di ritornare a rivestire quel ruolo centrale ed indispensabile per la salute dei cittadini.

Cosa in sintesi avrà a disposizione la nuova riqualificazione del S.S. Rosario? Ed ecco il quadro completo:

  1. Sistema di emergenza sanitario

Punto di primo soccorso ospedaliero h 24 – per garantireil primo accertamento diagnostico terapeutico di urgenza, stabilizzare le condizioni del paziente e se necessario garantirne il trasporto presso la struttura ospedaliera di emergenza con livello di cura più adeguato.

 

O.B.I. ospedaliero correlato di due letti tecnici più un terzo letto monitorizzato, oltre a apposite ambulanze di soccorso avanzato di cui una fissa presso la sede dell’Ospedale di Venafro, dotata di attrezzature per la terapia intensiva.

 

Il Punto di Primo Soccorso deve disporre di collegamenti informativi (rete telefonica e telematica dedicata) con la centrale Operativa 118 e con DEA regionali di livello superiore.

I Codici Bianchi potranno essere curati dai medici di continuità assistenziali.

 

L’Ospedale S.S. Rosario disporrà di:

 

  1. Chirurgia in Day Surgery
  2. Day Hospital
  3. Lungodegenza con 20 posti letto
  4. Riabilitazione con 20 posti letto
  5. Residenza Stabile per Anziani (R.S.A.) con 40 posti letto
  6. Attività ambulatoriali con specifiche attrezzature (ad esempio ecodoppler, ecografo, eco – cardiografo, epiluminescenza)

 

  • Laboratorio Analisi
  • Radiologia
  • Senologia
  • Oncologia
  • Ortopedia
  • Odontoiatria
  • Ginecologia
  • Urologia
  • Oculistica
  • Otorino – Laringoiatria
  • Cardiologia
  • Dermatologia
  1. Unità valutativa Alzheimer di riferimento regionale
  2. Centro dialisi (come già operativo)
  3. Centro Sert (come già operativo)
  4. Farmacia interna
  5. Centro per autistici (come già operativo)
  6. Portineria, centralino e videosorveglianza
  7. Polo Formativo convenzionato con facoltà di Medicina e sede distaccata per corsi di laurea breve
  8. Interventi ordinari e straordinari sulla struttura immobiliare da programmare in tempi brevi in funzione delle risorse rese disponibili dalla Regione Molise di volta in volta.

 

Laddove possibile, le attività verranno coordinate con gli altri Centri dell’Asrem Molise. Gli investimenti per le attrezzature tecniche di avanguardia contribuiranno anche ad incrementare la mobilità attiva extraregionale e a rendere l’Ospedale Santissimo Rosario ad alta produttività e quindi profittevole.

Unico nervo scoperto di questo ottimo progetto, ai fini dell’approvazione definitiva è nelle mani del Ministero dello Sviluppo Economico che potrebbe  decidere di commissariare il Presidente Frattura, rimettendo tutti gli sforzi di programmazione dell’ospedale di Venafro in discussione. Frattura si è detto fiducioso che questo non avvenga e siamo  in attesa dell’esito di questo incontro. Tutti a Venafro finalmente convinti che questa intrapresa sia l’unica strada percorribile.  Un plauso  al grande lavoro svolto per dare continuità senza minimizzare e sminuire la presenza di una struttura sanitaria di fondamentale importanza sul nostro territorio.

Pietro Tonti

 

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