IMG_20150417_222504Carta pregiata con tanto di stemma del Senato, é arrivato così il ringraziamento della Vice presidente del Senato, Valeria Fedeli agli Stati generali delle donne.

“Carissima Giuditta, carissime,

Desidero esprimere il mio più sentito e sincero ringraziamento per la bellissima accoglienza che mi avete riservato.

Grazie al vostro calore e soprattutto alla vostra comptenza e capacità organizzativa, ho avuto l’ opportunità di trascorrere una piacevolissima giornata e con me ne porterò il bel ricordo.

È stato un bellissimo momento di confronto, vivace e stimolante, con considerazioni e proposte di grande spessore e interesse”.

Tanti sono stati i temi affrontati, problematiche ma anche e soprattutto proposte. Perché gli Stati generali delle donne non amano piagnistei.

“Sono convinta – continua la senatrice –  che occorra una valorizzazione sempre maggiore del ruolo delle donne come volano per la crescita economica e sociale del Paese.

In questo senso – spiega ancora la Fedeli nella sua lettera indirizzata simbolicamente a tutte le donne che hanno partecipato alla giornata, dalla comunicazione alla salute – credo che tale valorizzazione debba puntare anche verso un cambiamento culturale teso allo sviluppo di una società basata sul riconoscimento del merito. È proprio il dare spazio ai talenti migliori, alle loro idee e alle loro soluzioni che può far ripartire il nostro paese, ed è per questo obiettivo che la politica e le istituzioni devono attivarsi sempre più affinchè le donne siano messe nelle condizioni di avere  le stesse opportunità e gli stessi riconiscimenti degli uomini, colmando, così la distanza esistente”.

La politica sembrerebbe, infatti, molto interessata, lo aveva infatti espresso l’assessore Petraroia, unico dei pochissimi politici presenti al tavolo d8 confronto degli stati generali.

“Auspicando – conclude la vice Presidente di palazzo Madama – ci siano in futuro analoghe occasioni d’incontro e di riflessione.

Colgo l’occasione per rinnovarti i miei più sentiti ringraziamneti  che ti prego di estendere al comitato promotore e a tutte le partecipanti  e inviarti in miei più affettuosi saluti”.

E ovviamente gli Stati generali delle donne non hanno certo messo il punto fermo nelle idee progettuali. Per ora punto e virgola e a capo  con un nuovo capitolo degli Stati generali delle donne in Molise.

Carla Ferrante

 

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