Erano le tre e mezza del mattino che l’allarme è scattato da una fotocellula del magazzino di Venafro della Elcom Elettrocommerciale. Subito si sono portati sul posto gli addetti alla sicurezza e i Carabinieri.

download

Alla prima occhiata è parso chiaro il disegno criminoso, sottrarre i costosi cavi in rame, custoditi nel piazzale antistante il magazzino, merce preziosa per i delinquenti.

Per compiere la razzia, avevano lasciato i furgoni ad una distanza di circa 200 metri dalla Elcom in direzione Napoli, nei pressi di un ponticello nelle immediate vicinanze della ferrovia.

Almeno da una mezz’ora, avevano messo fuori uso il sistema d’allarme esterno ed erano intenti a trasportare i cavi proprio lungo la ferrovia per raggiungere i furgoni, ma fortunatamente qualcosa è andato storto per i malavitosi, infatti, forse per qualche passaggio accidentale, ma provvidenziale nel raggio d’azione di una fotocellula, posta all’interno del magazzino, è scattato l’allarme.

Due rumeni sono stati bloccati e tratti in arresto, mentre almeno un altro delinquente a bordo di un furgone si è dileguato, presumibilmente con il bottino. Due furgoni un Fiat Ducato e un monovolume con targa straniera sono stati posti sotto sequestro e recuperata parte della refurtiva.

I Carabinieri si sono immediatamente messi sulle tracce del furgone, allertando anche le stazioni limitrofe, ma al momento nessuna traccia del mezzo. In queste ore è in corso l’inventario per stabilire il danno causato all’azienda elettrocommerciale, già presa di mira negli ultimi anni per furti di materiale elettrico.

Secondo i Carabinieri di Venafro, potrebbe trattarsi della stessa banda che qualche settimana fa, sottrasse generi alimentari alla ditta Apollonio, che insiste di fronte alla Elcom alla Madonnella, la dinamica del furto di questa notte è risultata la stessa.

Reporter One

Articolo precedenteExpo: tartufo bianco Molise al Tuttofood. Le eccellenze alimentari della regione alla Fiera di Milano Rho
Articolo successivoAssessore comunale Emma de Capoa: La villa de Capoa è tornata ai campobassani