Umberto Guidoni a Campobasso racconta agli studenti le sue missioni nello spazio.
Molte le curiosità dei ragazzi a cui l’astronauta ha risposto nei minimi dettagli senza lasciare nulla all’immaginazione.
“Dallo spazio puoi assistere in un solo giorno il sole che sorge e tramonta per ben 16 volte”. E ancora tante altre curiosità.
“Ma come si fa a scrivere nello spazio a bordo della navicella?” chiede uno studente.
“Semplice – risponde l’astronauta- si usano solo matite perché l’inchiostro nelle penne non scende per effetto di assenza di gravità”.
Identito discorso per l’acqua. Fluttuando nello spazio non é possibile bere dal bicchiere, bisogna munirsi di cannuccia. L’acqua é sempre chiusa in contenitori. E cosi anche per fare la doccia. Lavarsi si riduce in un massaggio sulla pelle con panni inumiditi. Per i bisogni fisiologici invece c’é una toilette che aspira.
“É possibile che in un futuro non lontanissimo i pianeti vengano colonizzati?” chiede un ragazzo.
“Sicuramente potrebbe succedere, ma non cosi subito – spiega Guidoni dando anche l’idea di quanto sono complicate e costose le missioni. Ieri – continua – non c’era limite di spesa, oggi invece sono ridotte all’osso “.
La platea ha ospitato oltre 600 studenti accompagnati dai docenti e ha mostrato grande interesse.
Carla Ferrante































