Si chiama “Liberiamo le strade delle nostre città, tassiamo la prostituzione”, il referendum organizzato da Salvini.
L’idea della petizione, si legge sui volantini distribuiti in tutte le città italiane da nord a sud, nasce dalla necessità di riportare ordine, sicurezza e decoro nelle città, tutelare la salute pubblica, contrastare la criminalità organizza, eliminare la prostituzione di strada.
Legalizzare la prostituzione per il segretario leghista sarebbe un affare pubblico. Entrerebbero nelle casse dello Stato oltre 2 miliardi di euro.
La prostituzione come lavoro con tanto di ricevuta fiscale é già realtà in molti paesi europei, Germania, Regno Unito, Svizzera, Austria e Paesi Bassi.
Per Salvini tutto l’introito recuperato con la tassazione potrebbe aiutare tantissime famiglie in difficoltà.
A Campobasso la raccolta firme é negli uffici comunali.
Carla Ferrante































