In un periodo di forte tensione, sembra esserci sul tavolino della politica un pericoloso gioco d’azzardo. C’é chi lancia l’ accusa e chi raddoppia la posta in gioco.
In questi ultimi giorni il duetto sembra esserci tra Massimo Romano, candidato, alle scorse competizioni elettorali, alla carica di presidente della regione, con 4 simboli a supporto e, Filippo Monaco, attuale consigliere regionale eletto in uno degli schieramenti di Romano, e oggi confluito nel gruppo misto per divergenze di vedute con il movimento politico d’origine.
C’é un documento che chiarisce la posizione di Monaco sconfessando la tesi di Romano.
Massimo Romano attacca Monaco accusandolo di non mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.
Quali sono le promesse? Dimezzamento dei costi della politica, per finanziare, congiuntamente ad altri risparmi, la legge regionale che avrebbe istituito il reddito di cittadinanza.
Romano avrebbe chiesto il 29 gennaio 2013 ai suoi 44 candidati di sottoscrivere il documento della promessa. Secondo lo stesso ex consigliere regionale, Monaco nel 2013 si sarebbe impegnato, qualora eletto, a rispettare la promessa firmando l’atto.
Spunta il documento che sconfessa però Romano. Dei 44 candidati solo 27 hanno firmato la promessa.
Tra gli assenti c’é anche Filippo Monaco che non ha mai firmato il documento della promessa come, erroneamente Massimo Romano ha dichiarato.
Carla Ferrante































