Ho letto questa legge di riordino del Servizio Sanitario Regionale e vorrei fare alcune osservazioni, afferma Pastore che sta conducendo una battaglia per l’affermazione della sanità pubblica su quella privata.
1)La Regione Molise è commissariata per la sanità dal 2009. Il consiglio e la giunta non possono legiferare su questa materia. L’unica podestà – spiega l’ex primario del pronto Soccorso dell’Ospedale  Veneziale di Isernia – è affidata al commissario ad acta. La ratio di questa scelta sarà , probabilmente quella di fare alcune scelte strutturali che, penso, andranno in favore di una privatizzazione del sistema nel lasso di tempo che va dalla promulgazione della legge a quando sarà resa illegittima dagli organi giudiziari. A quel punto sarà difficile cambiare il sistema.

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2) Appare del tutto illogico passare da una Azienda a due. In primis perchè si moltiplicano nuovamente gli apparati burocratici e poi perchè separare il territorio dall’ospedale è del tutto illogico e fa perdere l’unitarietà del percorso per il paziente. Da 7 USL si era passati a 4 ASL e poi ad un’unica azienda. Ora si tornano a moltiplicare gli apparati burocratici.
tra l’altro non si comprende come mai L’ospedale per zona disagiata di Agnone non venga messo nell’Azienda Ospedaliera ma in quella Territoriale. Probabilmente c’è un significato recondito di presa in giro per gli agnonesi.
3) Nella gestione patrimoniale le due aziende partono senza debiti. I debiti attuali dell’ASREM vengono affidati ad una gestione liquidatoria che va ad unirsi all’altra gestione liquidatoria di quando fu istituita l’ASREM. Penso che tutti questi debiti li pagheranno comunque i molisani anche se le strutture cambiano nome.
4) Nell’art.17di questa legge si parla di Sperimentazione Gestionale e nel comma 2 si prevede che l’autorizzazione alla sperimentazione venga concessa dalla giunta regionale su proposta dell’azienda sanitaria interessata.
l’art 9-bis, e successive modifiche della legge 229/99 prevede che” La Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome, autorizza programmi di sperimentazione…
probabilmente in quest’articolo si nasconde il tentativo di creare strutture miste pubblico private che come al solito lascerà al pubblico l’onere dei costi ed al privato il profitto. Tuttavia, da quello che dice la legge non può essere deciso a livello regionale na nazionale questa sprimentazione con regole molto stringenti e precise.
5) Per ciò che attiene il personale, solo quello stabilizzato sarà diviso tra le due aziende. Non si parla proprio del personale precario che costituisce l’80% del personale attuale dell’ASREM. Che fine farà in un processo che tende alla privatizzazione? lascio a voi il giudizio
6) Mentre le figure apicali dovranno essere scelte con i criteri di selezione previsti per legge tra gli ospedalieri, all’art. 20 di detta legge, si prevede che nel Cardarelli dette figure dirigenziali potranno, per necessità didattiche, essere scelte tra i ricercatori dell’UNIMOL sotto indicazione del Magnifico Rettore. Prevedo che tutti , o quasi i posti del Cardarelli , saranno assegnati con queste modalità.
Pastore conclude: spero con questa disamina di essere stato utile ad analizzare la legge.

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