In seguito al nostro articolo a firma della giornalista Carla Ferrante dal titolo: “Promesse elettorali, un documento sconfesserebbe le accuse di Massimo Romano a Filippo Monaco” ci giunge puntuale la richiesta di istanza rettifica da parte, non del politico Massimo Romano, ma dell’Avvocato Massimo Romano a cui nel pieno rispetto delle normative dettate dalla Legge e dal nostro Ordine dei Giornalisti, abbiamo pubblicato integralmente e in buona fede, nonostante il contenuto fuorviante e accusatorio, nei nostri riguardi, ben lontano da una replica legittima e indicizzata sulla notizia.
Come i nostri lettori avranno avuto modo di verificare, l’Avv. Massimo Romano, non si è limitato all’inoltro di una smentita sulla notizia documentale esibita nell’articolo dalla nostra giornalista, è andato ben oltre. A nostro avviso in maniera scomposta e palesemente offensiva, oltre che denigratoria, snobbando il nostro lavoro. Citiamo le sue affermazioni testualmente: “Futuromolise”, nota soprattutto per l’attitudine a realizzare formidabili “esclusive” (indimenticabile la ‘soffiata’ sull’uso di droghe tra i membri del direttivo regionale del PD di cui all’improvviso si è persa ogni traccia…o il timing dell’inchiesta sull’imprenditore Volpe Pasini a ridosso delle trattative in corso per la Gam.).
Ci preme sottolinearLe che forse ignora il corso della nostra inchiesta sulla droga e l’interesse mai sopito verso la questione “drug test”, a cui abbiamo dedicato molto tempo negli ultimi mesi e realizzato tanto. Forse ha perso qualche passaggio, ma Le ricordiamo che dato l’interesse della maggioranza dei politici ad ogni livello sulla questione, non potevamo fermarci, come Lei afferma – è proprio l’esatto contrario. L’accordo sottoscritto con una nota struttura sanitaria privata, per la realizzazione gratuita ai politici e ai membri del PD da noi sollecitati al test tossicologico, può essere avviato in quanto la stessa struttura sanitaria, ha realizzato un sondaggio per acquistare al miglior prezzo i costosi sistemi di analisi. Comunicazione che è giunta solo lunedì scorso e quindi possiamo dare il via alla campagna antidroga, come da programma. Campagna propedeutica ad avviare l’iter per una proposta di legge- attraverso esponenti parlamentari – per rendere necessario il test tossicologico a chi riveste cariche pubbliche a livello nazionale. Quindi parte dal Molise, dalla nostra testata un’iniziativa che crediamo necessaria, anche se difficile.
Altro punto che Lei ha volutamente e impropriamente toccato con l’intenzione di minimizzare e sminuire il nostro impegno e la bontà del nostro lavoro è riferito allo scoop Volpe Pasini. Ricordiamo che fummo gli unici a riportare la condanna e i mesi di gattabuia che aveva scontato il manager, mentre tentava di acquisire le due note aziende molisane. Cosa strana che proprio mentre stava scrivendo le sue invettive con fervore incisivo contro di noi, per ironia della sorte, Volpe Pasini veniva di nuovo – l’altro ieri- arrestato per gli stessi motivi che avevamo evidenziato nello scoop qualche mese fa.
Riferendoci alla replica, non poteva limitarsi ad esibire un documento firmato da Monaco, se esiste?
Poteva limitarsi ai fatti, ma ha commesso una grave leggerezza, accusando chi pur avendo una propria linea editoriale, Le ha sempre permesso – da quando è nato il giornale, già dal 2012- di esternare il suo pensiero senza censura alcuna; ne sono testimonianza attiva, le decine e decine di articoli di archivio che tutti possono leggere, digitando sulla home page di futuromolise.net il nome e cognome del politico Massimo Romano.
E’ bene a conoscenza delle tante esternazioni e punti di vista che il sottoscritto Le ha concesso di esprimere nelle Tv in cui è stato direttore, nelle numerose trasmissioni e nei servizi, memore della grande amicizia e rispetto che abbiamo sempre avuto reciprocamente con il Suo mentore Pio Romano. In tutte le occasioni, la visibilità e gli articoli che Le abbiamo dedicato le andavano bene. Oggi ci accusa che non avremmo rispettato nell’articolo una sorta di igiene giornalistica, all’improvviso, esibendo un documento siamo diventati nemici giurati e non più buoni per Lei.
Ha preferito spostare l’asse non sul problema vero, ma sulla denigrazione gratuita, su chi ha semplicemente riportato un fatto, un documento.
Poteva rispettare qualche banale regola di igiene politica senza screditare il nostro giornale, il nostro indefesso quotidiano impegno, testimoniato da numeri e audience regionali, nazionali ed internazionali di tutto rispetto, ma non lo ha fatto.
Le posso assicurare, che in riferimento a quanto da Lei scritto, rispetto ad un quadro di generale positività con cui la consideravamo, in questo momento abbiamo di Lei la medesima considerazione che ha riservato a noi con le Sue affermazioni.
Solo le Sue scuse ufficiali potranno lenire un affronto di tale gravità, credendo che tutti possano avere un momento di induzione all’errore: “errare humanum est, perseverare autem diabolicum” .
Pietro Tonti direttore di Futuromolise.net






























