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L’ordine dei Giornalisti del Molise interviene a difesa di futuromolise.net,  avverso l’atteggiamento offensivo e lesivo del lavoro dei giornalisti della testata in questione espresso in una richiesta di smentita su un articolo da parte di Massimo Romano.

Questa la nota integrale a firma del Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti Dott. Vincenzo Cimino.

“Nel prendere atto che finalmente un avvocato faccia riferimento alla l. 416 e non più alla superata legge 47 sulla stampa, al posto del direttore responsabile di questa testata, avrei pubblicato la rettifica di Massimo Romano, solo nella parte inerente la questione “firma si, firma no” di Filippo Monaco. L’avrei tagliata perché nella parte iniziale, l’avvocato Massimo Romano muove critiche fuori luogo ai giornalisti della testata, con un preambolo che in termini scolareschi avrebbe indotto un docente di lettere a scrivere sul tema: “fuori traccia”. Detto tra noi, Massimo Romano avrebbe potuto risparmiarsele quelle frasi, anche perché spesso le inchieste hanno dei tempi tecnici che chi non è del mestiere, fa fatica a comprendere. Ecco che il mio intervento parte da una considerazione per la quale nelle rettifiche occorra basarsi esclusivamente sui contenuti non rispondenti al vero o parzialmente non veritieri per chi nutre il sospetto che lo siano, appunto, chiedendone la smentita nelle 48 ore (o nei due numeri successivi), solo se poste nei termini e nei modi stabiliti dalle leggi e dalle norme ordinistiche. Per questo motivo, da un attento avvocato qual è Massimo, che in politica ha tentato e tenta (finalmente) di far rispettare i principi di legalità, trasparenza e buon andamento, credo che la richiesta posta alla redazione sia stata formulata con toni beffeggiativi ed in parte offensivi, se non altro poco consoni a chiunque sia consapevole di come sia la nostra informazione e le linee editoriali molisane, che accompagnano e legano giornalisti, editori, lettori e sovente politici.  Tracciando un azzardato paragone: è come se l’ex ministro Moratti, chiedendo una rettifica alla Padania sulla riforma scolastica, iniziasse da qualche scandalo o notizia criminis del Carroccio.. Qualche mio paesano illustre direbbe: “Ma che c’azzecca?”.

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Il Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Dott. Vincenzo Cimino

Sul versante giornalistico, non posso condannare un articolo scritto in buona fede, pulito, della collega Ferrante, per natura corretta e trasparente, che nasce col condizionale e che non offende alcuno. Che sia una non notizia, che sia presente nel sito dell’ex consigliere regionale Massimo Romano, che sia un documento palesemente scontato, spetta dirlo a chi legge, che può farsene tranquillamente un giudizio personale, senza i suggerimenti di sorta. Ne volete una prova. Da normale lettore del giornale, sapete cosa mi resta? Mi resta la trasparenza di un giornale che pubblica una rettifica integralmente, una sarcastica rettifica che poteva essere scritta in modo più elegante e degli articoli su di una questione vecchia che interessa sempre meno. Non me ne voglia Romano, ma una rettifica resta una seconda notizia e la gente ne ha abbastanza delle indennità, di chi tenta artatamente di tagliarle, di chi ne pone il taglio senza attuarlo, di chi firma, di chi non firma, di chi fa il furbo…insomma…oramai siamo talmente stanchi di queste barzellette da essere sfiduciati persino noi giornalisti nel raccontarvi sempre le stesse cose. Figuriamoci chi ci legge!!!  Per il futuro, quindi, mi piacerebbe un atteggiamento corretto nel riprendere i giornalisti e nel chiedere rettifiche, in particolar modo quando si toccano colleghi che nella vita privata come nella professione, hanno dato sempre dimostrazioni di persone dabbene. E su Carla Ferrante e Pietro Tonti credo nessuno possa alzare dita accusatorie. Non mi pare che il giornalismo li abbia arricchiti, li abbia montati, li abbia in qualche modo condizionati, anzi, mi pare che cerchino di fare del proprio meglio, in questa terra dove ora anche gli ultimi arrivati dispensano saggezze a chi da vent’anni come Tonti, ha segnato la storia del giornalismo e della comunicazione locale. Mi permetto di aprire una parentesi su questi due colleghi: la prima ha iniziato con me, l’ho sempre avuta nelle mie redazioni e l’ho sempre sostenuta nel suo percorso giornalistico. Il direttore, un decano nel Molise, ne ha collezionati di scoop, mi creda avv. Romano, basti pensare che i tg telematici, le web tv sono partite da lui, quando lei, caro Massimo, era un attivo militante dell’Udc o forse ancora studente universitario. In ultimo, ma non da ultimo, Massimo Romano ha ragione e sono d’accordo con lui per delle aggressioni subite e delle omissioni attuate da qualche organo di informazione regionale, ma questo non lo autorizza a sfogarsi con Futuromolise. In ultimo, ma non da ultimo, non consentirò a nessuno, fino a quando i colleghi me lo consentiranno eleggendomi all’Ordine, di ridacchiare con richiami spocchiosi alla igiene giornalistica, anche perché, ogni albo ha la sua igiene da curare. E di personaggi che si annoverano a Mentadent o al Colgate di turno, ne abbiamo abbastanza anche noi. Un po’ di umiltà non fa mai male a nessuno.”

 

Montenero di Bisaccia 23 maggio 2015

 

Dott. Vincenzo Cimino

Consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti

 

 

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