Isernia, 30 Maggio – Un presidio di protesta, nei pressi della  Prefettura di Isernia, senza simboli politici ed aperto a tutta la cittadinanza, per protestare contro la decisione del Prefetto di dare il via al trasferimento di decine di immigrati irregolari in due strutture ricettive del capoluogo pentro oltre che in altre dieci strutture  dislocate in altrettanti comuni della provincia di Isernia. E’ questa l’iniziativa patrocinata dal movimento CasaPound Italia per dar voce all’esasperazione di tanti cittadini isernini per il previsto arrivo di clandestini in città, nell’ambito del piano nazionale per l’accoglienza.

download (1)

“Mercoledì 3 Giugno dalle ore 15:30 saremo in via Kennedy, di fronte alla Prefettura, per dire no all’apertura di centri di accoglienza nella nostra città. Si tratterà di un presidio assolutamente trasversale, aperto a tutte le associazioni ed a tutti i cittadini, con come unico simbolo quello del Tricolore, vessillo di tutti gli italiani non più disposti a subire i soprusi e le ingiustizie di un sistema mostruoso messo in piedi sulle loro spalle per favorire gli interessi di pochi”. Così Agostino Di Giacomo, responsabile isernino CasaPound, in una nota.

“E’ davvero paradossale – prosegue la nota – che il Molise, piccolo e scarsamente popolato, debba finire con l’essere la prima regione italiana per rapporto tra popolazione ed immigrati accolti nei centri, con tutte le conseguenze derivanti dall’impossibilità per una terra povera ed afflitta da una gravissima crisi occupazionale come la nostra di gestire adeguatamente flussi migratori assolutamente sproporzionati rispetto alle capacità di accoglienza. Eppure quei soldi che non si
trovano quando si parla di risolvere i problemi della sanità, o della viabilità, o di contribuire alla sopravvivenza di un’economia regionale al collasso, sbucano fuori quando si tratta di sovvenzionare strutture di accoglienza. Ed ancora – prosegue Di Giacomo – ci chiediamo con quali criteri si sia scelto di permettere lo stanziamento dei clandestini in Via Berta in prossimità degli Istituti Superiori Cuoco e Manuppella, senza valutare adeguatamente i possibili rischi per la sicurezza”.

“Mercoledì 3 Giugno – conclude il responsabile isernino CPI –scenderemo quindi in piazza assieme a tutti gli isernini esasperati da questa situazione inaccettabile, per far giungere alle autorità quel messaggio di cui l’attuale amministrazione cittadina non sembra in grado di farsi portatrice, come dimostrano i due rinvii consecutivi del consiglio comunale sul tema dell’immigrazione: ‘il Molise non può essere terra di immigrazione’ ”.

Articolo precedenteIsernia- 200 anni dalla nascita di Don Bosco, la scuola primaria dedicata a suo nome festeggia con una serie di manifestazioni.
Articolo successivoSanta Maria del Molise- Il sindaco Mignelli getta la spugna ad un anno dal suo insediamento, il comune verso il commissariamento.