Cacciatori sul piede di guerra, o possiamo affermare nel Molise senza “Quaglie”.

Infatti nella bozza del calendario venatorio 2015/2016 si evince una grave irregolarità che riguarda proprio la caccia al pennuto migratore. L’apertura della caccia alla Quaglia nel Molise, udite, udite è prevista dal primo di ottobre al 30 dicembre 2015.

Per chi non è cacciatore e non conosce le dinamiche della caccia, questa notizia potrebbe passare per buona e direbbe: cosa c’è di tanto eclatante?

quaglia molisana invernale big1

Chi invece da anni aspetta l’avvento migratorio delle quaglie per poter dilettarsi con l’arte venatoria trova questa data di apertura e chiusura una vera burla, in quanto i pennuti dopo la covata, nella terza decade di agosto sono già volati via nei paesi più caldi.

Nel medesimo contesto, forse l’assessorato regionale alla Caccia provvederà a dotare di sciarpa e cappellino le quaglie ospiti in Molise, con lo scopo di dissuaderle dal viaggio migratorio. E’ notoria l’ospitalità molisana, in genere con “i migranti” e in questo caso si offre anche la possibilità ai cacciatori di sparare colpi facili a prede tramortite dal freddo.

A parte l’ironia spontanea, generata dalla bozza di calendario sulla data di apertura alla quaglia che necessariamente dovrà essere sostituita con data appropriata al periodo giusto di riferimento, fa invece preoccupare, l’approccio fuori dalla logica, con cui talvolta si affrontano le piccole e grandi questioni.

Esaltiamo quindi, casi di indubbio stimolo cabarettistico come questa vicenda, non seconda al premio elargito nell’estate 2014 a Venafro, quale località di fascino dell’Adriatico con tanto di firma di spicco del mondo politico molisano.

Pietro Tonti

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