Molise: spesa sanitaria per gli erogatori privati 13 o 30%, risolto il mistero !!!
Alcuni giorni fa, a margine della presentazione di una insulsa, inutile e anacronistica proposta di legge del PD contro la valorizzazione delle professioni sanitarie non mediche, ci fu uno scontro tra il Presidente Frattura e Lucio Pastore sulla percentuale di spesa sanitaria Molisana destinata alla ospedalità privata convenzionata. Frattura sosteneva che fosse il 13% mentre Pastore sosteneva che fosse il 30% come scritto in alcuni dei piani di rientro che si sono succeduti. Io mi limitai ad osservare che avevo rilevato alcune discrepanze sui dati pubblicati fino ad oggi dalla Regione Molise. Oggi posso finalmente chiarire il mistero: i dati dei Ministeri interessati, Salute e Finanze, certificano che la spesa per il privato convenzionato è del 13% !!! quindi Frattura non ha detto bugie !! Ciò la dice lunga sulla credibilità degli elaborati prodotti fino ad oggi dalla struttura commissariale, che finalmente è stata rimossa dal Governo, e che hanno indotto Pastore ad attaccare Frattura in quella riunione!!. Ma il dato importante non è se la spesa sia del 13% o del 30% quello che conta è il benchmarking con le altre Regioni sulla spesa e sui livelli di assistenza garantiti.
Il Molise con il 13% è al primo posto, insieme a Lombardia e Lazio, per percentuale di spesa ospedaliera in favore del privato convenzionato, così come col 6.7% è al primissimo posto, seguita dalla Lombardia col 6% per spesa specialistica ospedaliera realizzata dal privato convenzionato. Va anche detto che il privato convenzionato a fronte di una spesa del 13% ha oggi in Molise il 30.68% dei posti letto, segno evidente che i posti letto sono solo in parte utilizzati dai Molisani.
Quindi ha ragione anche chi, come Pastore, sostiene che la spesa per il privato convenzionato è eccessiva!! Personalmente non sono appassionato alla diatriba pubblico privato, che va ovviamente ridotto, mi appassiona invece sapere quali sono le performance del sistema sanitario Molisano, se assicura o meno i livelli Essenziali di Assistenza e la qualità dei servizi che eroga in favore dei cittadini. In questo campo le statistiche pongono il Molise come fanalino di coda per qualità dei servizi e per le performance del sistema. Nelle immagini bersaglio allegate c’è l’impietoso confronto delle performance tra Lombardia e Molise, entrambe governate dal centro destra negli ultimi 15 anni e con gli stessi livelli di spesa per i privati.
In ultima analisi siamo la Regione con il debito pro-capite più alto, quella che spende di più per la sanità privata convenzionata, quella che ha le peggiori performance, l’unica che non ha trasformato nessuno degli ospedali per acuti in strutture territoriali, la regione con il più alto numero di anziani (insieme alla Liguria), quella con la più bassa offerta di strutture e servizi territoriali e con livelli di Assistenza Domiciliare pari a meno della metà delle regioni non in piano di rientro.
Di fronte ad un tale disastro non hanno più senso le battaglie campanilistiche contro la trasformazione degli ospedali periferici, non hanno senso le battaglie ideologiche pubblico vs privato e tantomeno ha senso continuare a ribadire l’ovvia ed evidente responsabilità di chi ci ha ridotto in queste condizioni.
È evidente che è ora di rimboccarsi le maniche e sviluppare la capacità di ascolto di tutto il sistema, fuori dalle beghe e dai personalismi politici. Capacità di ascolto che in primis deve sviluppare il presidente Frattura per evitare che l’attuale Dirigenza ASReM vada nella direzione giusta senza combinare altri guai!! Per adesso di ha l’impressione che si continui coi tagli facili senza nessuno sforzo di riqualificazione e riorganizzazione !!!!
Delle cose da fare e da non fare spero di trovare il tempo e la voglia per parlarne in una prossima nota.
Prof. Giovanni Cefalogli



































