Nel prendere atto del positivo orientamento del Governo circa la soppressione dell’emendamento (n. 13.38 Art. 13 al comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente: b-bis) superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso ai concorsi e possibilità di valutarlo in rapporto a fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato e al voto medio di classi omogenee di studenti, ferma restando la possibilità di indicare il conseguimento della laurea come requisito necessario per l’ammissione al concorso), si sollecita ogni e diversa attenzione istituzionale nei confronti degli Atenei Italiani di minori dimensioni troppo spesso penalizzati ingiustamente da parametri di riparto finanziari e sui criteri di assegnazione di personale.
L’istruzione universitaria nazionale non può concentrarsi in un nucleo ristretto di Mega Atenei collocati nelle aree metropolitane, ma al contrario bisogna potenziare gli investimenti in progetti di ricerca scientifica e in innovazione individuando la rete delle Università diffuse in modo capillare sul territorio, a partire da quelli meridionali, come riferimento strategico teso ad innalzare gli standard competitivi del Sistema Italia.































