Un Mondo d’Italiani, quotidiano molisano dedicato ai connazionali all’estero, sul Cammino di Santa Francesca Cabrini, per l’edizione speciale Expo 2015 di una Staffetta podistica unica al mondo in cui a passarsi il testimone lungo un percorso di circa 100 chilometri sono 50 atleti con i colori di altrettante testate giornalistiche tra le più influenti specializzate per gli Italiani all’estero. La staffetta, partita dalla Stazione Centrale di Milano, attraversa le province di Milano, Lodi e Pavia.
Cammino di Santa Francesca Cabrini, edizione speciale Expo 2015. C’è anche un pezzetto di Molise a portare alti i colori della Regione nell’ambito di una Staffetta podistica unica al mondo in cui a passarsi il testimone lungo un percorso di circa 100 chilometri sono 50 atleti con i colori di altrettante testate giornalistiche tra le più influenti specializzate per gli Italiani all’estero. Tra queste UN MONDO D’ITALIANI, il quotidiano fondato e diretto dalla giornalista molisana Mina Cappussi, che da circa un decennio si rivolge ai connazionali all’estero.
Sabato 11 luglio, dunque, è ripartita la staffetta podistica sulla Terra di Santa Francesca Cabrini. La manifestazione, dedicata alla Patrona Universale degli emigranti, vede correre le più importanti testate dedicate agli Italiani all’estero, tra le quali proprio UN MONDO D’ITALIANI. La simbolica staffetta, alla sua seconda edizione, coinvolge oltre cinquanta podisti – uno per testata – che affrontano ogni anno l’ideale tragitto di 70 chilometri. L’obiettivo è riscoprire il territorio dove è cresciuta la missionaria, nata a Sant’Angelo Lodigiano e ormai celebre in tutto il mondo come prima santa cattolica americana.
La Staffetta podistica è organizzata dal Comitato Provinciale FIASP di Lodi con il patrocinio delle Missionario del Sacro Cuore di Gesù, CabriniLand con l’ideatore, Franco Buttà, Il Pellicano, Comune di Milano, Fondazione Cariplo, Grandi STazioni gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, UNAIE, Gl’Italiani all’Estero.
Alle 8.30 c’è stata la partenza dalla stazione Centrale di Milano, già dedicata alla Cabrini, tra ali di folla e di personalità del mondo dello sport, della cultura, delle istituzioni, poi altre sei tappe attraverso le province di Milano, Lodi e Pavia, fino al punto di arrivo, alla sede del Museo Cabriniano a Codogno, toccando i Comuni di Milano, San Giuliano Milanese, Cerro al Lambro, Sant’Angelo Lodigiano, Borghetto Lodigiano e Casalpusterlengo. L’elemento che segnerà nel tempo il Cammino è rappresentato dalle “sedute”, opere artistiche scolpite in pietra, nate per simboleggiare la sosta del pellegrino. Novità di quest’anno la sosta a Rogoredo Santa Giulia (attorno alle 9.30), al posto dell’Abbazia di Chiaravalle, per rendere omaggio al quartiere che si candida a diventare la sede privilegiata degli italiani all’estero.
Alle 10.30 la terza tappa all’Abbazia di Viboldone a San Giuliano Milanese. La staffetta è entrata a Cerro al Lambro poco prima delle 11.30. A mezzogiorno, la manifestazione, parte integrante del Cammino degli Emigranti, ha fatto il suo ingresso a Sant’Angelo Lodigiano, città natale di Santa Francesca Cabrini. Da Sant’Angelo per arrivare a Graffignana si è scelto di fare tappa nel Comune di Inverno Monteleone, in provincia di Pavia, primo Comune che ha patrocinato l’iniziativa. La conclusione del percorso fino all’arrivo al Museo Cabriniano a Codogno, è ripartita dalla Trattoria Mirandola dove si sono riuniti tutti i podisti della giornata per fare insieme l’ultimo tratto. L’arrivo al Museo Cabriniano di Codogno alle 15.30. Il Cammino Internazionale degli Emigranti sulle orme di Santa Francesca Cabrini si vestirà, nei prossimi giorni, di numerose altre iniziative culturali, storico-artistiche, musicali e tradizionali di rilievo internazionale.































