Riceviamo e pubblichiamo l’analisi critica, meticolosa e sempre impeccabile di Luna Meticcia. Al momento ho poche fonti e appartengono ad una sorgente da cui bere con moderazione: pare che la Cattolica (CB) abbia sospeso i trattamenti chemioterapici.
La differenza tra la vita e la morte può essere il corretto completamento di una terapia chemioterapica. Questi veleni che vengono iniettati nelle vene dei malcapitati, queste sostanze tossiche che arricchiscono le industrie farmaceutiche che hanno già pronta la cura del cancro ma (sarcastico) non la divulgano, in particolari tipi di tumori (nei cui trattamenti la Cattolica eccelle) portano alla guarigione in percentuali che superano il 60% (non approfondisco il concetto di guarigione, né le tabelle che vari siti riportano: faccio riferimento a persone che conosco e che sono vive. Da 15 anni. E ne camperanno altri cento!).
La SOSPENSIONE DEI TRATTAMENTI chemioterapici presso la Cattolica e il rifiuto da parte delle asrem di accettare nuovi pazienti, possono comportare una alterazione dei protocolli internazionali che garantiscono quei casi di successo di cui sopra. Se non si può parlare di omicidio colposo, poco ci manca. Io, grazie ad impavidi amici sempre presenti e trascinatori, ho fatto il possibile per protestare e farmi sentire (come disse scherzosamente ed affettuosamente un “giovane chitarrista” della DIGOS: “eccom nn v’ canosc, stet semp ‘miez!”) Quando -qualche anno fa- dissi che paradossalmente il passaggio dal privato ad una BUONA sanità pubblica (fondata su bravi medici messi lì per bravura e non per raccomandazioni) avrebbe potuto mietere vittime, se non ben pianificato, non intendevo esattamente questo.
P.S.
Credo che se la notizia ha fondamento, alla Cattolica termineranno almeno i cicli in corso. Tuttavia il rapporto che si instaura tra “certi” malati e la struttura, i medici e gli infermieri, è di una natura così particolare che proseguire delle terapie altrove, oltre che potenzialmente più dispendioso, produrrebbe stress e traumi che, sono certo, influenzerebbero comunque e negativamente il percorso di possibile guarigione…































