Ci sono alcuni campanelli d’allarme che vanno tenuti sotto controllo. Primo fra tutti la perdita di memoria, i soggetti malati sono confusi e si dimenticano le cose
- Il primo sintomo è la perdita di memoria. Il malato di Alzheimer è confuso e si dimentica le cose. Scorda le scadenze, i nomi
- Chi è malato di Alzheimer trova difficoltà nello svolgere le attività quotidiane. Si scorda di mangiare, di cucinare, si dimentica le ricette. Può dimenticarsi il gas acceso o la pentola sul fuoco
- Problemi di linguaggio: può dimenticare parole semplici o sostituirle con parole improprie. A volte diventa difficile capire cosa vuole dire
- Il malato di Alzheimer è disorientato. Un disorientamento sia nello spazio che nel tempo. Non sa rispondere alla domanda: “Che giorno è oggi”, ma tendenzialmente si ricorda le cose successe nel passato remoto. Può perdersi a pochi passi da casa
- Diminuisce della capacità di giudizio. Diventa incapace di vestirsi in modo appropriato. Può uscire in pieno inverno senza cappotto
- Difficoltà nel pensiero astratto. Anche un azione che ha sempre fatto, come firmare, fare la lista della spesa o compilare un libretto degli assegni può diventare difficile per il malato di Alzheimer, che può non riconoscere più i numeri o compiere calcoli
- Ripone le cose nel posto sbagliato. Spesso li nasconde nel timore che qualcuno possa rubarli: le chiavi o i soldi. Più in generale ripone gli oggetti nei posti più impensabili
- Cambia umore in modo repentino senza alcuna ragione apparente
- Cambiamenti di personalità, in modo drammatico: da tranquillo diventa intrattabile, aggressivo, sospettoso, diffidente
- Si lascia andare. Smette di lavarsi, non si prende cura della casa, non esce, non ha alcun interesse nei confronti delle attività che svolgeva prima.
Fonte Di LEI






























