Riveviamo e pubblichiamo. Ho letto l’articolo del presidente dell’Isernia Camper Club, Ivan Perriera sul famigerato binario 20bis. Qualche hanno fa entravo in stazione dalla parte delle “Laziali”, proprio in corrispondenza del 20bis e lì non trovavo un tabellone che indicasse il binario di partenza del treno per Campobasso.

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Immaginate di dover percorrere 400 metri di marciapiede per portarmi all’ingresso principale della stazione e scoprire che il treno partiva dal 20bis. Si consideri che al binario 20bis non c’è una pensilina che protegge dalla pioggia. Faccio riferimento anche ad altro articolo comparso sulla stampa locale relativamente alla risposta di Trenitalia sulla mancata apertura della biglietteria nei giorni di ferragosto. A noi cittadini molisani interessa che ci sia il servizio! Che poi la Regione Molise possa rifarsi su Trenitalia, per il disservizio, ci interessa relativamente.

Occorrono servizi dignitosi, continui ed efficienti; sempre. Non si può partire dalla logica che se il servizio non viene erogato non verrà pagato o verrà scontato dal contributo regionale! Pochi giorni fa ho evidenziato anche il problema del parcheggio (non più possibile) davanti alla stazione e la partenza dei treni dal secondo e terzo binario, senza alcuna evidenza di altri treni in transito, che possano giustificare il mancato utilizzo del primo binario.

In questo ultimo caso si tratta solo di problemi organizzativi. La scelta del binario, in sede di pianificazione, va pensata per l’utenza, poi, come avviene in tutte le stazioni d’Italia, il binario di partenza o di arrivo può essere cambiato, in relazione alle reali esigenze di traffico. Ma non credo sia il caso di Campobasso.

Michele Rocco

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