VENAFRO – La donna, una nota avvocatessa di Venafro con trascorsi in politica, è stata rinviata a giudizio dal giudice Elena Quaranta del Tribunale di Isernia, poiché, “con più azioni consecutive del medesimo  disegno criminoso, nella sua qualità di avvocato e nell’ambito di un  mandato professionale conferitole da (omissis), per rappresentarla e  difenderla in una procedura di espropriazione immobiliare incardinata  dinanzi al Tribunale di Vasto e relativa alla vendita di un immobile sito in San Salvo Marina, con artifizi e raggiri, consistiti nel farle credere falsamente di aver posto in essere le dovute iniziative giudiziarie presso il Tribunale di Vasto, volte ad ottenere il sequestro dell’immobile, rassicurandola sul buon esito del giudizio dal lei mai instaurato e consegnandole anche due falsi provvedimenti di magistrati del Tribunale di Vasto relativi alla predetta inesistente vertenza, induceva in errore la sua cliente e si faceva consegnare dal di lei figlio la somma di 400,00 euro…”. La nota avvocatessa è  imputata del reato “p. e p. dagli art. 81 cpv., 640, 61 n. 11 c.p.” e del reato “p. e p. dagli artt. 81 cpv., 476 cpv., 482, 61 n. 2 c.p.”.

Articolo precedenteIsernia – Giovedì 10 settembre commemorazione del 72° anniversario del bombardamento.
Articolo successivoIl Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis è intervenuto in merito alla esclusione della fermata termolese del treno ad alta velocità Frecciarossa.