A poco meno di una settimana dalla riunione del Consiglio comunale che dovrà votare sul bilancio di previsione, tre consiglieri di maggioranza prendono distanza dall’operato del primo cittadino e costituiscono un gruppo a parte. E’ la bocciatura di personaggi che furono molto vicini a Brasiello nella competizione elettorale che lo elesse sindaco, ma oggi non trovano nel massimo rappresentante cittadino la forza di gestire gli interessi dei cittadini.
Questa mattina, tre consiglieri comunali hanno trasmesso al sindaco Brasiello, al presidente del consiglio Capone, alla giunta municipale e al gruppo consiliare ‘Isernia di tutti’ la «dichiarazione di uscita dal gruppo consiliare ‘Isernia di tutti’ e la richiesta di costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato ‘Per Isernia’». Questi i contenuti del documento:
Noi consiglieri comunali Davide Avicolli, Ilario Di Placido e Michele Mezzanotte Pallotta, con il presente atto, manifestiamo la volontà di uscire dal gruppo consiliare ‘Isernia dì tutti’ per creare un nuovo gruppo consiliare denominato ‘Per Isernia’. Tale richiesta è fondata giuridicamente sull’articolo 13 dello statuto comunale di Isernia («L’adesione di almeno 3 consiglieri può determinare la costituzione di un gruppo consiliare»), su di una costante giurisprudenza amministrativa e sull’interpretazione costituzionalmente orientata dell’articolo 38 del TUEL, emersa esplicitamente da numerosi pareri ministeriali.
Le motivazioni di questa scelta sono di carattere politico-amministrativo, riscontrabili nell’esigenza che avvertiamo di ribadire con forza la nostra autonomia e scongiurare il rischio di un uso politicamente strumentale del gruppo consiliare che tradirebbe le intenzioni originarie e non gioverebbe al futuro della nostra città. A nostro avviso, infatti, il gruppo di cui abbiamo fatto parte finora ha lasciato intravedere, col tempo in maniera via via più palese, il rischio di essere coinvolto, suo malgrado, nel perseguimento di un disegno politico legittimo ma diverso da quello originario e soprattutto non preventivato al momento della costituzione della nostra lista né tanto meno condiviso durante il percorso del gruppo consiliare. Il senso di costituire una ‘lista del Sindaco’, che avrebbe dovuto rivestire un carattere principalmente amministrativo nell’interesse esclusivo della città di Isernia, era quello di individuare proprio nel Sindaco la principale figura di riferimento e di guida e dargli la forza e l’autonomia necessaire ad ogni livello di governo per difendere con forza il nostro territorio e i nostri cittadini. Di queste qualità Isernia oggi ha un bisogno vitale ed improcrastinabile ed è evidente la fatica e la difficoltà nel trovare il coraggio di esprimerle nell’interesse collettivo.






























