Vuoi vedere che, scava scava ossia a ben riflettere, non erano poi la Giunta di Angelo Michele Iorio e i componenti dello stesso esecutivo Iorio, ossia il precedente governo regionale, i veri ed unici nemici o … “affossatori” (!) della sanità pubblica molisana, nello specifico del Vietri di Larino, del SS. Rosario di Venafro, del Caracciolo di Agnone, della stessa migliore funzionalità del Veneziale di Isernia e di altro ancora!
In effetti qualche anno orsono secondo opinione corrente di tantissima parte della gente del Molise erano Iorio e i suoi gli unici responsabili di quello che diverrà poi -e veniamo all’attualità- l’autentico ed inarrestabile tracollo della sanità pubblica regionale, tanto da presentare loro il conto nella cabina elettorale in occasione delle ultime elezioni regionali bocciando in toto Iorio e i suoi per privilegiare la parte avversa, leggi il centro sinistra di Di Laura Frattura oggi al potere. In effetti i molisani fecero pagare a Iorio & Company la presunta distruzione di ospedali, servizi e sanità pubblica in genere, individuandoli quali unici artefici del disastro e in quanto tali da estromettere dalla guida della cosa pubblica non concedendo loro ulteriore fiducia nella cabina elettorale.
E in tanti, per l’esattezza gli elettori che avevano optato per il centrosinistra, ritennero di aver risolto ogni cosa rimuovendo dalle stanze del potere i protagonisti dell’incredibile affossamento della sanità pubblica regionale. Ebbene oggi di siffatte (presunte) verità non c’é affatto più certezza nelle menti di tanti molisani, visto che il nuovo Governo regionale -nonostante promesse, garanzie, assicurazioni, impegni ed incontri prima e dopo il voto- non ha salvato e rimesso in piede alcunché di quello che Iorio & Company avrebbero volutamente distrutto e messo all’angolo in materia di sanità pubblica. Ed allora la domanda iniziale : vuoi vedere che Iorio e il suo centrodestra non erano affatto responsabili di alcunché, o almeno non di tutto …, visto che altri in ambito di sanità pubblica hanno fatto poi il resto …, purtroppo in termini negativi?
Allo stato disastroso delle cose registriamo infatti il disappunto ormai unanime dei molisani per gli ospedali che chiudono, per i servizi che non ci sono più, per le prestazioni negate e per le quotidiane minacce alla sopravvivenza ed alla tutela della salute dei cittadini di questo territorio, essendo stata definitivamente cancellata una sanità pubblica che sino a poco fa era sinonimo di garanzia e sicurezza. Un solo esempio a conferma di quanto appena scritto : il profondissimo e più che giustificato disappunto di una signora molisana che, avendo bisogno di prestazioni medico/sanitarie per un proprio congiunto avanti negli anni, si è vista costretta a recarsi in Abruzzo (!) per una radiografia che la sanità pubblica molisana non era riuscita a garantirle!
Se questo non è il tracollo della sanità pubblica molisana nonostante il Governo Di Laura Frattura che in materia tanto garantiva, di cos’altro si tratta ? E se le responsabilità non sono generalizzate, e quindi di tanti e non solo di una parte, come possiamo diversamente definirle ? Chiudiamo con una delle mille, ed altrettanto giustificatissime, obiezioni dei venafrani quando pensano a cos’era decenni addietro e cos’è oggi il “povero” SS. Rosario. “Il nostro ospedale -si osserva da Venafro, dati alla mano- ad inizio del terzo millennio era l’unico ospedale molisano coi conti in attivo per milioni di euro, data la sua felice collocazione interregionale ed interprovinciale, e la conseguente possibilità d’intercettare tantissima utenza extraregionale che significava cospicue entrate economiche per l’intera sanità regionale, altrove in Molise in profondo rosso! Ciononostante il SS. Rosario è stato messo con le spalle al muro e di fatto distrutto! Tanti i responsabili di questo autentico misfatto, e certamente non in pochi, o meglio non solo una parte!”.
Tonino Atella






























