L’impennata degli sbarchi di migranti degli ultimi giorni fa diventare il 2016 l’anno record, finora, per numero di arrivi: con 153.450 si registra infatti il 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e si supera di 1.300 persone il totale segnato nel 2014, che alla fine, con 170mila sbarcati, diventò l’anno con il maggior numero di arrivi. Ed i numeri sono ancora più imponenti se si contano i 4.300 soccorsi che ancora non hanno toccato terra. La vera emergenza è gestire il ‘giorno dopo’.

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Fonte: vignetteagj.blogspot.it

In un articolo dell’Espresso viene descritto in modo chiaro cosa accade ai profughi: “Le persone ancorate ai sistemi d’accoglienza: passate dalle 103mila del 2015 ai quasi 160mila di oggi. Di cui 123mila restano per mesi in centri ” straordinari “, nonostante l’ordinarietà di fatto, ormai, del loro compito, pagati direttamente dalle prefetture con ben pochi controlli sui servizi. Da cui: ecco le situazioni come l’inferno del Cara di Foggia e i tanti altri non-luoghi dove i migranti vengono “parcheggiati”, e dimenticati. È qui che si è creato il buco: di speranze, di integrazione, di soldi che ora sembrano anche mancare. Dopo mesi di attesa in questi centri, poi, ricomincia un nuovo calvario: il passare da profughi a fantasmi. Perché oggi il 60 per cento delle richieste d’asilo viene rifiutata (era il 50 un anno fa). Significa che dopo mesi d’attesa, sei migranti su 10 diventano “nessuno”. Dei “diniegati”, in attesa di un ricorso o di un rimpatrio (che raramente diventa effettivo – e su questo avere numeri certi, dal ministero dell’Interno, è praticamente impossibile). “

Nel nostro Paese è guerra tra poveri, ma si fa finta di non vederla. Sui migranti il governo minimizza e spera ancora nell’aiuto dell’Europa che non c’è. Ci hanno lasciato soli, tutte le promesse fatte sono cadute nel vuoto e delle famose quote da dividersi non c’è più traccia. Gli altri Paesi europei alzano muri, chiudono le frontiere o rifiutano i profughi, mentre a noi spetta il compito di accoglierli tutti e gestire una situazione al limite dell’emergenziale. Gli italiani sono stanchi di questa situazione che inizia ad esasperarli, ogni giorno la cronaca ci racconta di episodi di ‘forte protesta’ contro l’arrivo di nuovi migranti nelle città più piccole.

Proprio la cronaca ci racconta di quanto è accaduto a Ferrara nella serata di ieri: i cittadini di Goro e Gorino hanno costruito barricate, bloccando le strade, per impedire il passaggio del pullman scortato dalle forze dell’ordine. Gli sbarchi proseguono senza sosta e soluzioni per rallentarli non se ne intravedono, ma il nostro prode ministro dell’Intero, Angelino Alfano, spera nel maltempo per fermare l’arrivo dei profughi. Se un ministro dell’Interno, si affida al meteo per sbrogliare la matassa, prepariamoci al peggio.

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