Giunge in redazione del periodico Campobasso Insieme Molise, (iniziativa editoriale di futuromolise.net) la lettera toccante e di denuncia di un giovane campobassano, Giuseppe, omettiamo il cognome per ragioni di privacy. Il quale denuncia un fatto increscioso, da far accapponare la pelle e invitare questa regione con i suoi abitanti a trasferirsi in Svezia o in Norvegia per i prossimi 100 anni, insomma nei paesi nordici, in cui il rispetto dei diversamente abili lo si tocca con mano nelle infrastrutture pubbliche e nei servizi di pubblica utilità, mentre qui siamo all’anno zero. Il giovane scrive:
<<Sono Giuseppe il ragazzo di una persona sulla sedia a rotelle, non so se siete a conoscenza, in molte stazioni d’ Italia, stanno togliendo le pedane che collegano un binario all’altro, l’unico modo per un disabile per attraversarli visto che ci sono le barriere.
A noi è capitato sabato nella stazione di Campobasso, una delle peggiori in Italia, dove non c’è nulla come assistenza, ed i treni sono quelli con gradini.
Premetto che lei (la mia ragazza) si può muovere un po’, ma ha bisogno della sedia a rotelle.
É successo che il treno stava sul binario due e la pedana che era là fino a qualche tempo fa, non ci stava più, era sparita. Siamo stati costretti ad attraversare a piedi i binari con lei che faceva fatica a camminare, qualcuno ci ha aiutati per fortuna, dopo di questo, abbiamo trovato il treno con i gradini: altro sforzo. Comunque non ci siamo scoraggiati ed abbiamo continuato il viaggio.
Abbiamo chiesto su come risolvere questa incresciosa situazione, ci hanno risposto che dovevamo chiamare prima per fare cambiare binario e metterlo sul primo.
Io mi domando, a chi chiamo se non c’è assistenza?
Se non è presente nessun avviso come si fa?
Una mamma, un anziano e chiunque abbia difficolta deve ricordarsi di avvisare?
Grazie per L’ attenzione”.
Giriamo questa lettera all’Assessore ai Trasporti della regione Molise Pierpaolo Nagni affinchè prenda consapevolezza di una situazione insopportabile e prenda provvedimenti con Trenitalia affinchè, la disabilità come nel resto del mondo civilizzato non sia una limitazione per alcuno.






























