di Pietro Tonti
Ricade oggi 27 ottobre 2016 l’undicesimo anniversario della morte di Agostino Martone, l’ultimo dei briganti. A capo di una feroce banda imperversava in un vasto territorio dominato dall’aspro massiccio montuoso di Montecesima, al confine fra le regioni Campania, Lazio e Molise. Dediti ai furti ed alle rapine i briganti comandati da Agostino Martone si macchiarono di numerosi delitti; fra le loro vittime anche alcune giovani donne. Fu una lunga stagione di sangue che si concluse nel dopoguerra, agli inizi degli anni 50, quando i carabinieri trassero finalmente in arresto l’imprendibile brigante Martone e sgominarono la sua banda. Con la cattura di Agostino Martone calava definitivamente il sipario sul brigantaggio del XX secolo.
Condannato all’ergastolo, dopo aver espiato la pena ha vissuto la vecchiaia da uomo libero, a Sesto Campano (IS), dove si spense nella mattina del 27 ottobre 2005 all’età di 82 anni.
Il Collega Tonino Atella, nel 2008 pubblicò un libro dedicato all’ultimo dei briganti dal titolo: “Il Bandito – Storia di Agostino Martone, bandito di Monte Césima (Sesto Campano), dal 1947 al 1950”. Un lavoro che spiega minuziosamente le vicissitudini umane del brigante e il periodo storico in cui visse.































