di T.A.

Il SS. Rosario, ovvero il cruccio e la contrarietà dei venafrani per il sostanziale declassamento della struttura sanitaria pubblica a seguito di contrazioni, chiusure e trasferimenti di personale. Comunque qualcosa pare muoversi per il diverso impiego socio/sanitario del complesso di via Colonia Giulia. A darne comunicazione é Gianni Vaccone, ex lavoratore del SS Rosario, oggi in pensione e  tra i protagonisti del Comitato Pro SS Rosario, organismo popolare a difesa della struttura e per il suo rilancio. “Il sottoscritto ed il dr. Mario Giannini, già direttore amministrativo del  Rosario ed oggi in pensione,- spiega l’uomo- abbiamo incontrato recentemente il Presidente della Giunta Regionale del Molise, Roberti, per affrontare il tema del rilancio e del  maggiore utilizzo del complesso sanitario pubblico venafrano, attesa la precisa volontà del Presidente di attivare tutto quanto perché il SS Rosario recuperi in efficienza ed efficacia. Nella circostanza é stato  comunicato che il 9 dicembre prossimo verrà inaugurata la RSA al SS Rosario, cerimonia alla quale presenzierà lo stesso Roberti. L’ex Pronto Soccorso, oggi solo sede del 118, diverrà Punto di Primo Intervento pienamente funzionale e con sanitario presente. Sono stati poi destinati specialistici medici di rilievo al SS Rosario per migliorarne le prestazioni all’interno. E’ emersa cioè la precisa volontà delle istituzioni pubbliche regionali di adoperarsi affinché l’ospedale venafrano risponda gradatamente alle attese della popolazione”. E’ stato affrontato il tema della sanità dell’emergenza al SS Rosario, oggi del tutto sprovvisto di tanto ? “Si è parlato ovviamente anche di tale tema primario senza addivenire al momento ad alcuna conclusione -aggiunge Vaccone- ma il presidente Roberti ha ribadito la personale intenzione di riportare il SS Rosario a livelli di ottima funzionalità. Come Comitato Pro SS. Rosario continueremo perciò a lavorare perché si ripristino servizi e prestazioni all’ospedale venafrano, garantendo la prevenzione sanitaria e rassicurando le popolazioni del territorio”.

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