Di Christian Ciarlante
Non è una santa, non è una martire, non è un’eroina, ‘Ella’ è semplicemente uno strumento di propaganda nelle mani di quelle poche curve politiche che ancora si spartiscono il circo mediatico italiano. Come al solito, nell’italietta nostrana, dove tutti sono onniscienti e portatori di verità, abbiamo trasformato un fatto di cronaca in scontro tra opposte tifoserie per mero interesse politico.
La verità su questa triste e ridicola storia verrà fuori a tempo debito quando ‘frau’ Carola spiegherà alla magistratura il perché delle sue scelte. E di solito la verità non è mai così poetica come la si vuole dipingere. Ho letto commenti osceni, pietosi, vomitevoli, sprezzanti, arroganti che non fanno altro che mettere in luce nostra anima da ‘don Abbondio’. C’è chi si è scomodato nel fare paragoni con personaggi di ben diversa e più elevata caratura in nome di non so cosa.
Addirittura quello di lotta continua fa la morale a quello del Viminale, roba da commedia all’italiana degli anni 70. Quanto accaduto è già passato, sa di vecchio ed ha rotto fin troppo le scatole. Ne parleremo fino alla prossima avventura nautica con protagonista un’altra Ong, chissà, magari questa volta al timone nella nave battente bandiera ‘Enjoy’ ci sarà Gianluca Vacchi.
Non è ancora tempo per fare un’analisi lucida di questa vicenda, meglio riporre tutti le armi e fare pace con il cervello. La cosa che più mi preoccupa è che ora tutti imiteranno la ‘Lady Oscar’ tedesca perché sì è creato il famigerato ‘precedente’.






























