di T.A.
A settembre, voce comunque solo ufficiosa e per la cui certezza occorre ancora attendere, i frati minori cappuccini dell’ordine francescano torneranno a stare stabilmente nel Convento di Venafro accudendo quotidianamente all’attigua Basilica del Patrono San Nicandro ed all’intero sito religioso alle porte orientali della città. L’evento è atteso dall’intera collettività venafrana dopo che a seguito della diversa distribuzione di tali religiosi nella provincia monastica di S. Angelo e San P. Pio di Puglie e Molise, e per il ridotto numero di frati a seguito della contrazione delle vocazioni, la predetta provincia monastica si era vista costretta anni addietro a chiudere taluni conventi loro affidati tanto in Puglie che in Molise, Venafro compreso. Città dove, chiuso il convento, la Basilica è rimasta comunque quotidianamente aperta e con la celebrazione serale da parte di un frate che a conclusione del rito rientra al Convento di Isernia dove è assegnato. Da settembre invece tutto dovrebbe e potrebbe finalmente cambiare. Basilica e Convento venafrani continuativamente aperti grazie alla presenza stabile di Frati e ripresa in toto delle attività religiose e sociali collegate al sito. Tale novità, si scriveva, è ampiamente gradita a venafrani e forestieri di passaggio che finalmente torneranno a “vivere” Basilica e Convento h 24, giusta la fede, la storia e la tradizione. Tutto però, si scriveva, è al momento solo ufficioso. A lasciarlo intendere taluni frati presenti a Venafro per le recenti festività patronali appena concluse e che hanno appunto lasciato balenare la bellissima ed imminente novità. Sarà San Nicandro a fare … “il miracolo” di riaprire e tornare ad accogliere i frati cappuccini nel luogo di culto a Lui dedicato ? I venafrani sperano tantissimo che tanto avvenga !






























