di Tonino Atella

Da sabato scorso Venafro ha il “Largo Francesco Giampietri”, così denominato d’ora innanzi il vialetto d’accesso alla Palazzina Liberty del rione Ciaraffella. L’avevano richiesto diverse associazioni cittadine ed il Comune ha condiviso giusta l’importanza socio/culturale del giovane venafrano scomparso nel 2020 a soli 37 anni.

Presenti alla cerimonia dell’intitolazione familiari di Francesco Giampietri, rappresentanti istituzionali, associazioni, giovani e cittadini comuni ad attestare  la figura dello scomparso, in vita filosofo, scrittore e docente universitario a Cassino. Venafro quindi ricorda doverosamente il personaggio in questione, distintosi per il proprio spessore culturale e la proprietà di linguaggio. Francesco Giampietri aveva firmato  numerosi lavori editoriali prevalentemente di natura filosofica tra cui l’iniziale “Il cielo sceso a corte”, incentrato sul pensiero di Leibniz in materia di diritto e politica. Lo presentò, giovanissimo, nel centro storico di Venafro, al cospetto tra gli altri dei suoi emozionatissimi familiari. Quindi fu tra i relatori di convegni ed incontri a Venafro, Filignano ed altrove, ed ogni volta si faceva apprezzare per il proprio notevole bagaglio del sapere.

Una figura importante quella di Francesco Giampietri che Venafro a ragione ha inteso ricordare, trasmettendone il messaggio principalmente alle nuove generazioni perché facciano della cultura la bandiera del loro futuro.

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