di Giovanni Minicozzi
Il primario del reparto di terapie intensive (facente funzione) dell’ospedale S. Timoteo di Termoli ha svolto il suo compito a contatto con pazienti Covid in gravi condizioni senza essere vaccinato nonostante fosse obbligato a farlo. Dunque un medico no vax per eccellenza.
Lo stesso primario avrebbe ricevuto solo la prima dose di vaccino nello scorso mese di maggio peraltro nel chiuso di una stanza come ha raccontato la collega Monica Raucci nel servizio andato in onda ieri sera sulla TGR Molise. Ovviamente il primario in questione non dispone del Green Pass ma continua a ricoprire il suo incarico e a frequentare il reparto con assoluta superficialità e addirittura con la sigaretta accesa nelle vicinanze della sala operatoria.
Giova ricordare che tra il mese di novembre dello scorso anno e il mese di aprile di quest’anno i decessi per Covid sono stati circa duecento e si sono verificati anche al S.Timoteo ma lui ha ricevuto la prima dose del vaccino (forse) solo a maggio del 2021.
Ancora più grave la circostanza che il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano, a conoscenza della grave inadempienza, non abbia assunto alcun provvedimento di sospensione dal lavoro.
Il fatto debitamente documentato è stato diffuso dalla TGR Molise con il servizio puntuale di Monica Raucci. A questo punto penso che oltre al primario che da la colpa del virus al 5G e a presunti microcips inseriti nei vaccini debba essere sospeso dal suo incarico per manifesta incapacità e per ipotesi di pandemia colposa anche il dg Oreste Florenzano.
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