di Redazione

Sembrano iniziate le grandi manovre per le elezioni comunali di Agnone. In un clima che profuma già di campagna elettorale, si è tenuto un vertice operativo del centrodestra locale, segnando il passaggio dalle indiscrezioni alla strategia politica. Nonostante l’assenza dei coordinatori provinciali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, al tavolo si sono seduti alcuni dei pesi massimi del territorio: il vicepresidente della Regione Molise Andrea Di Lucente, l’ex sindaco Lorenzo Marcovecchio e il consigliere comunale di opposizione Vincenzo Scarano. Un incontro che punta a ricompattare l’area moderata e conservatrice con l’obiettivo dichiarato di strappare il Comune al centrosinistra guidato dal sindaco uscente Daniele Saia. La parola d’ordine emersa dal vertice è una sola: unità. I presenti lavorano per evitare frammentazioni e costruire un’unica lista di coalizione capace di competere ad armi pari con l’amministrazione in carica. Due le direttrici strategiche già individuate: da un lato il coinvolgimento diretto della Giunta regionale, per rafforzare la credibilità e il peso politico della proposta; dall’altro un profilo marcatamente moderato, in grado di intercettare quel bacino elettorale centrista che in passato ha sostenuto Saia ma che oggi potrebbe guardare altrove. L’incontro è servito anche a chiarire e smentire alcune voci circolate nelle ultime settimane su un presunto “flirt” politico tra Andrea Di Lucente e l’attuale sindaco. Ipotesi che avrebbero potuto sparigliare le carte in vista delle comunali. Dal tavolo, però, sono arrivati segnali netti: i toni utilizzati nei confronti di Saia sono stati distanti e critici, confermando la volontà di costruire un’alternativa chiara e radicale alla gestione attuale. Che la tregua politica sia ormai finita lo dimostra lo scontro esploso sul tema della sanità, primo vero terreno di battaglia elettorale. Al centro della polemica, l’inserimento dell’ospedale “Caracciolo” nella rete della Day e Week Surgery.
Di Lucente rivendica il risultato: «È il frutto di mesi di lavoro tra Regione e Asrem. Saia tenta di mettere il cappello su un percorso che non ha mai sostenuto e che ha sempre guardato con sospetto». La replica del sindaco non si è fatta attendere: «Difendo il Caracciolo dal 2015 con trasparenza. Non cerco meriti, ma se qualcuno sta strumentalizzando la sanità per la campagna elettorale, quello non sono io». Nei prossimi giorni il tavolo si allargherà ai vertici provinciali dei partiti del centrodestra. Sarà allora che la coalizione dovrà passare dai buoni propositi alle scelte decisive, a partire dal nome del candidato sindaco. La sfida ad Agnone si annuncia già caldissima, con una campagna elettorale che promette di giocarsi tutta sui servizi essenziali e sul futuro della sanità nelle aree interne.

Articolo precedenteAl via il progetto “Ripartiamo dai giovani peer”. Anche Pietracatella aderisce al progetto di Moige ed Ambito
Articolo successivoTermoli: Acea Molise comunica una sospensione idrica per il giorno 28 gennaio prossimo