di Redazione
Importanti relatori per l’incontro del 18 aprile ore 16,30 presso la Sala Gialla della Provincia di Isernia.
Il 7 febbraio 2026, a Termoli, è stato presentato il progetto “100% Lana Italica”, un’iniziativa che punta a trasformare un problema ambientale in un’opportunità per lo sviluppo locale. Ogni anno, infatti, circa 8.700 tonnellate di lana proveniente dalla tosatura degli allevamenti finiscono tra rifiuti, dispersione o combustione, con gravi conseguenze per l’ambiente. Eppure, secondo studi dell’ISPRA, da questa materia oggi scartata si potrebbero ottenere fino a 15 milioni di metri quadrati di tessuto, dando vita a una filiera sostenibile e innovativa. Il progetto nasce con un duplice obiettivo: offrire agli allevatori una soluzione concreta per lo smaltimento della lana e, al tempo stesso, rilanciare il suo utilizzo in ambiti come la moda e gli accessori. Non si tratta solo di economia circolare, ma anche di recupero culturale: la lana è infatti simbolo della transumanza, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, e richiama la storia del Sannio e della Lega Italica, che già nel 91 a.C. coniò monete con il nome “Italia”. Il percorso progettuale si articola in tre aree. La prima prevede la creazione di un centro di lavaggio della lana, cuore di un modello locale replicabile altrove e base per una microfiliera tessile sostenibile. La seconda riguarda un laboratorio creativo e manifatturiero, dove nasceranno linee di prodotti ispirate alla sostenibilità, con materiali naturali e colorazioni non invasive, accompagnate da una “tracciabilità narrativa” che racconti storie, mani e territori. La terza area trasformerà il laboratorio in uno spazio di narrazione e sensibilizzazione, in linea con le iniziative europee contro il fast fashion, promuovendo un modello più etico e duraturo. In questo contesto, un ruolo centrale è affidato alle Sartorie Sociali, realtà capaci di coniugare produzione, inclusione e recupero di competenze locali, generando occupazione e coesione sociale. Il prossimo 18 aprile a partire dalle ore 16,30 a Isernia, presso la Sala Gialla della Provincia, si terrà un incontro dal titolo “100% Lana Italica – riannodare i fili di una storia”, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i partner e le sartorie nella fase operativa del progetto, passando dal “cosa fare” al “come farlo”. Un momento di confronto per costruire reti, condividere competenze e dare concretezza a un’iniziativa che affonda le radici nel progetto “Laboratorio moda Molise”, avviato nel 2015. In un tempo segnato dalla crisi del manifatturiero e dalla perdita di migliaia di imprese, “100% Lana Italica” si propone come un segnale di rinascita: un invito a riannodare i fili tra tradizione e innovazione, tra memoria e futuro. Un progetto che guarda avanti, con la consapevolezza che sostenibilità, identità e comunità possono ancora tessere insieme nuove trame di sviluppo. L’incontro, promosso dalla “rete” tra le Sartorie Sociali, nasce con l’obiettivo di stimolare, all’interno del percorso progettuale illustrato nell’incontro di Termoli, una “partecipazione progettuale” delle Sartorie Sociali coinvolte nella “rete” e dei diversi partner coinvolti nel progetto o interessati allo stesso, in una fase in cui si delineano, nei modi e nei tempi, l’attivazione a Macchia d’Isernia, del “Centro lavaggio” per la lana e del “laboratorio creativo e manifatturiero”. Una fase in cui si passa dal “cosa fare” al “come farlo” puntando alla costruzione di “reti” di competenze per lo sviluppo delle diverse attività. Un percorso progettuale che riannoda i fili di una storia avviata, nel 2015 con il progetto “Laboratorio moda Molise” promosso dalla Provincia di Isernia. Un percorso progettuale che ha animato la costituzione della prima “rete” nazionale tra le Sartorie Sociali che, in questo scenario critico, possono rappresentare un’opportunità concreta e rigenerativa in quanto propongono un nuovo paradigma per il settore moda incentrato sulla produzione di capi durevoli (Slow fashion), (ri)utilizzano tessuti naturali, recuperano competenze locali, generano occupazione e coesione sociale. La firma a Roma (maggio 2025), presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, del manifesto Slow fashion Italy, promosso dalla “rete” tra le Sartorie Sociali e sottoscritto nei giorni seguenti da oltre 150 Parlamentari, conferma l’importanza del percorso intrapreso. La scelta della sede dell’incontro non è casuale. La “Sala Gialla” della Provincia di Isernia è stato il “luogo” nel quale si sono svolti tanti incontri collegati al protocollo d’intesa sottoscritto con la Provincia di Isernia avente per oggetto il microcredito e lo sviluppo locale. La partecipazione è libera. Partecipazioni importanti animeranno la giornata con dibattiti e ulteriori proposte. Oltre la presenza del Sindaco di Isernia Piero Castrataro e del presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia, interverranno rappresentanti della politica regionali quali Gianluca Cefaratti, Stefania Passarelli, Roberto Di Baggio, Roberto Di Pardo, i rappresentanti del Parco del Matese nelle persone di Andrea Boggia e Mimmo Izzi, Riccardo Terriaca in qualità di presidente di Confcooperative Molise, Rossana Gaddi ( Coord. Scientifico dell’Osservatorio Nazionale FILA – filiera produzione lane autoctone – Dipartimento Architettura Università G. D’Annunzio di Chieti) Dario Casalini ( Pres. Slow Fiber), Francesco Di Nisio (v.s. Corfinio), Gianfranco Paolucci (pres. Anci Molise), Valeria Ferra (dirigente C.P.I.A. “Maestro A. Manzi”), Barbara Annunziata (Action Women Sartoria Sociale), Maria Pia Riccardi (coop. I Care Sartoria Sociale), Viola e Nunzio Marcelli (Pastori -coop. Asca), Claudio Papa (pres. Coldiretti Molise), Romolo D’Orazio (pres. Confartigianato Molise) Giorgio Gagliardi (pres. aps Arci Francesco Jovine), Vincenzo Cimino ( Pres. Ordine Giornalisti del Molise), Sebastiano Delfine (Unimol), Peppe Notartomaso (già coordinatore CIS Molise), Angelo Ricci (pane della transumanza),Mimmo Maio ( Assessore Città di Campobasso)* Coordina l’incontro: Maurizio Varriano (pres. rete tra le Sartorie Sociali ). Invitati: On.le Elisabetta Lancellotta, sindaci, operatori, referenti sindacali, F.I.T.P., F.I.C Molise, rappresentanti Slow Food, ref. Parco del Gargano ( Raffaele Di Mauro), esperti, transumanti ( Fam. Carrino – Michele Pesante).




























