di Redazione

Un libro che racconta la storia, ma che guarda anche al futuro attraverso un concreto gesto di solidarietà. Sarà presentato giovedì 6 agosto, alle 18, nell’Auditorium “Marc Verstraete” del Parco Tecnologico IRCCS Neuromed di Pozzilli, il volume “Tra soldati e briganti. Sui monti dell’Alto Volturno nel decennio post-unitario (1861-1870)”, scritto da Aldo Patriciello e Pasquale Passarelli. L’opera ripercorre una delle pagine più controverse della storia del Mezzogiorno, quella del brigantaggio che interessò i monti dell’Alto Volturno negli anni successivi all’Unità d’Italia. Attraverso un’approfondita ricerca storica, gli autori analizzano gli eventi che caratterizzarono il decennio compreso tra il 1861 e il 1870, offrendo una ricostruzione documentata di un fenomeno che ha lasciato un segno profondo nella memoria del territorio. La presentazione rappresenterà l’occasione per approfondire i contenuti del volume insieme agli autori, ma anche per riflettere sul valore della cultura come strumento di impegno sociale. Il libro, infatti, è parte di un progetto solidale: l’intero ricavato delle vendite sarà devoluto alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), a sostegno delle attività di prevenzione oncologica e assistenza ai pazienti. All’incontro interverranno il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo, che firma anche la prefazione del volume, e il presidente nazionale della LILT, professor Francesco Schittulli. A moderare il dibattito sarà la giornalista Mediaset Anna Maria Chiarello. L’iniziativa coniuga così ricerca storica e solidarietà, trasformando la pubblicazione di un libro in un’opportunità per sostenere una causa di grande rilevanza sociale. Un appuntamento rivolto agli appassionati di storia, agli studiosi e a quanti desiderano contribuire, attraverso la cultura, alle attività della LILT nella lotta contro i tumori. La presentazione si inserisce in un percorso che valorizza la memoria storica dell’Alto Volturno e, allo stesso tempo, lancia un messaggio di responsabilità e partecipazione: conoscere il passato può diventare anche un modo per costruire un futuro di maggiore attenzione verso la salute e la solidarietà.

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