di Tonino Atella

Non ci sarà più tanto nella struttura quanto a servizi ospedalieri e prestazioni medico/sanitarie all’indomani di contrazioni, chiusure e trasferimenti di reparti, ma di certo al SS Rosario di Venafro non mancano calore umano ed impegno socio/umanitario. A confermarlo in maniera assolutamente positiva gli operatori dell’UDI, l’Unità Degenza Infermieristica, che si sono attivati d’intesa col Parroco del nosocomio, Don Salvatore Rinaldi, ed altri volontari della città per promuovere nell’unica attività sanitaria rimasta in piedi nel complesso, appunto l’UDI, la Santa Messa del Natale celebrata per ricoverati e dipendenti ospedalieri.

Tanti i presenti, cui sono andati i messaggi contenuti nella celebrazione di Don Rinaldi che ha sottolineato l’importanza della fede e della solidarietà umana in contesti di sofferenza come quelli del SS Rosario di Venafro. In buona sostanza mentre l’ospedale venafrano ha perso tanto in quanto a prestazioni e servizi della sanità pubblica, lo stesso nosocomio continua meravigliosamente nella sua “missione” socio/umanitaria verso chi ha bisogno di cure, nonostante certi discutibili comportamenti dell’uomo in materia di sanità pubblica nel mandamento venafrano del Molise dell’ovest, ricco di 30mila residenti ma rimasto sprovvisto di pronto soccorso, del servizio dell’emergenza, di un punto/nascita e di sale chirurgiche, tanto per citare.

La conferma di siffatte negatività ? Settimane addietro, un uomo abitante a 20 metri dal SS Rosario venne investito dinanzi casa da un’auto in transito e multi traumatizzato finì ricoverato ad Avellino per le limitazioni della sanità pubblica molisana ! E’ così che deve andare la sanità pubblica nel Venafrano ? Per fortuna comunque che c’è calore umano all’UDI dello stesso nosocomio,tant’è la bellissima celebrazione natalizia appena tenuta al suo interno, con l’auspicio che serva ad apportare migliorie e sollievo ai ricoverati.

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