Il 13 ottobre l’Unione degli studenti (UDS) organizza una giornata di protesta degli studenti della secondaria di II grado contro l’alternanza scuola lavoro così come regolamentata dalla Legge 107/15. Gli studenti effettueranno “uno sciopero alla rovescia”: scenderanno in piazza per parlare con i genitori, con i docenti, con gli operatori, con chi lavora nel posto in cui si svolge l’attività di alternanza.
Il motivo conduttore dell’iniziativa è il “tempo”, il colore, il blu delle tute dei lavoratori metalmeccanici. Sono previste manifestazioni e assemblee nelle principali città del Paese, momenti di confronto pubblico sia nelle scuole che davanti ad aziende che ospitano gli studenti in alternanza, spazi informativi e di consulenza per gli studenti immigrati.
A livello territoriale, la FLC CGIL Molise, dopo aver partecipato all’assemblea regionale di preparazione alla manifestazione del 9 ottobre, sarà presente alla manifestazione di Campobasso, che partirà da P.zza San Francesco alle 9.30.
Saremo presenti perché condividiamo la protesta degli studenti, le cui motivazioni sono indicate nell’appelloche è possibile sottoscrivere online.
Ricordiamo che in Molise, poco più di un anno fa, per il referendum abrogativo di parti della legge 107/2015 (tra cui l’alternanza), la FLC CGIL, anche grazie al contributo degli studenti, raccolse oltre 10 mila firme, un dato che ha collocato la nostra regione al primo posto in Italia nella raccolta firme in proporzione all’organico ed alla popolazione.
Siamo stati, insieme, nelle piazze, nelle scuole e tra i cittadini, cercando discutere e far capire quanto era importante opporsi e contrastare la deriva che questo istituto, stravolto e peggiorato dalla legge 107/15, rischiava di determinare nella scuola italiana.
I fatti purtroppo ci hanno dato ragione: l’attualità di questi giorni ci testimonia come i percorsi di Alternanza scuola lavoro, in molti casi, lungi dall’essere una “metodologia didattica” (come dovrebbero), spesso prevedono l’utilizzo di studenti in mere attività lavorative prive di qualsiasi intenzionalità educativa.
Il confine tra alternanza e lavoro nero diventa sempre più vago: in una recente indagine dell’UDS, che ha visto coinvolti 15 mila studenti, è stato evidenziato che il 57% di loro ha portato avanti percorsi non inerenti al proprio percorso di studio e che il 40% ritiene che i propri diritti siano stati negati.
Per questo, la FLC CGIL continuerà la battaglia affinché si giunga alla cancellazione delle norme più deleterie della Legge 107/15 in tema di alternanza e a un completo capovolgimento delle sue finalità.






























