Amazon raddoppia, anzi, sarebbe il caso di dire che oramai triplica. Dopo aver operato con gli stetti metodi negli Stati Uniti, nel corso dell’ultimo anno, l’azienda di Jeff Bezos ha rotto gli indugi e ha approntato una sempre più dinamica fase di produzione e lancio sul mercato italiano ed europeo di nuovi dispositivi per la lettura digitale.
Dopo aver lanciato il passaggio dal Kindle al Kindle touch, Amazon ha proseguito la marcia a ritmo sostenuto, presentando il Kindle Fire e il Kindle Fire HD, per poi, in anticipo sul previsto, far sbarcare ufficialmente in Italia il Kindle PaperWhite. Un’accellerazione non casuale ma probabilmente causata. Ovvero, Amazon, dati alla mano, ha finalmente sfondato in Italia con il suo Kindle e quindi può permettersi le varianti del caso, ben sapendo che ciò che per Amazon conta non è vendere i dispositivi di lettura ma vendere i contenuti digitali che su questi dispositivi sono scaricabili.
Il prezzo basso e contenuto dei suoi tablet e dei suoi e-readers rientra proprio in questa esplicita politica di vendita. Amazon non intende lanciarsi nell’hardware ma migliora e rende disponibili i propri dispositivi con lo scopo di veicolare attraverso di essi i propri contenuti digitali. Le possibilità offerte dal cloud non sono di certo sfuggite alla ditta di Bezos, che lanciando anche in Italia il suo mercato di Mp3 e la piattaforma Cloud Player, avrà dalla diffusione dei suoi tablet Kindle Fire, un supporto per così dire logistico, imprescindibile.
In una nazione come l’Italia, ancora drammaticamente dietro in fatto di diffusione delle possibilità tecnologiche della rete di trasmissione di Internet, lanciare un tablet come il Kindle Fire HD che permette la connessione solo attraverso il WiFi, appare una bella scommessa, non so se vincente. In quante città del meridione, tanto per parlare di una realtà che conosco di prima mano, è realmente possibile usufruire del WiFi? Il nostro livello di arretratezza tecnologica comporta dei costi, magari anche voluti da qualcuno che ci guadagna. Infatti, se le reti wifi fossero realmente diffuse e attive, tanti cittadini risparmierebbero sui canoni di navigazioni e le compagnie telefoniche non sarebbero troppo contente.
Il Kindle PaperWhite ha uno schermo con una risoluzione notevolmente migliorata, che rende la pagina piu bianca rispetto alla versione precedente. Vi è anche la possibilità di illuminare il display attraverso una tecnologia che dirige la luce da sopra il testo utilizzando una sorta di fibra ottica spalmata sull’intero schermo e che quindi, a differenza degli LCD retro-illuminati, permette di non affaticare la vista. La forza di Amazon continua ad essere la semplicità di utilizzo, sia nelle modalità d’acquisto che nelle funzionalità tecnologiche dei suoi prodotti per la lettura.
Uno store immenso e smisurato, ovviamente, fa il resto. C’è da chiedersi come mai aziende di questo genere in Italia fatichino a nascere e a tirare avanti, ma una delle risposte più semplici che ci si può dare è l’individuazione di una pecca enorme del nostro sistema produttivo nazionale, un punto imprescindibile per la capacità ideativa di un paese che ama definirsi moderno: l’innovazione e lo sviluppo della rete tecnologica informativa. Internet in Italia non ha basi strutturali, lo Stato si riempie la bocca di agende digitali ma non studia i modi e le problematiche che l’inefficienza tecnologica della nostra Rete produce nell’economia e nel sapere reale del nostro paese.
Carmine Aceto






























