7.4 C
Venafro
lunedì 15 Dicembre 2025
Home Attualità Anagni cambia marcia: DR Automobiles accende il secondo polo auto del Lazio

Anagni cambia marcia: DR Automobiles accende il secondo polo auto del Lazio

748

Anagni – In un momento in cui il settore dell’automotive affronta sfide strutturali e la provincia di Frosinone cerca riscatto, si accende una nuova speranza: DR Automobiles – attraverso la controllata Jarama s.r.l. – ha rilevato lo storico stabilimento Saxa Gres di Anagni (già Marazzi Sud), trasformandolo in un moderno sito per la produzione e l’assemblaggio di autoveicoli.

L’operazione si distingue per la sua concretezza: ben 84 posti di lavoro vengono salvaguardati, con 67 dipendenti che passano alla nuova realtà sotto un regime di continuità, mentre i restanti 14 ceramisti, specializzati e preziosi per il settore, verranno ricollocati negli altri siti produttivi del gruppo a Roccasecca e Gualdo Tadino.

Non si tratta di un semplice cambio di destinazione d’uso; è una vera e propria rinascita industriale che poggia su solide fondamenta: l’impianto ha ricevuto un investimento stimato di 50 milioni di euro e rinasce laddove si rischiava una definitiva desertificazione manifatturiera. Questo rappresenta un messaggio forte in una regione che vede ridursi progressivamente la produzione Stellantis di Cassino, destinata a calare dalle 117 000 vetture del 2017 alle appena 11 000 previste per il 2026/27.

Con questa iniziativa, Anagni inaugura il secondo polo automobilistico del Lazio, affiancando quello già esistente a Piedimonte San Germano, e dimostra che lo sviluppo industriale può rinascere anche su scala locale, grazie a visione e coraggio.

Le reazioni politiche e sociali non si sono fatte attendere: le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil e Cisl hanno salutato il passaggio come un’occasione di svolta per il territorio, apprezzando la tutela dei posti di lavoro e l’apertura di una prospettiva nuova per la filiera automotive in Ciociaria. Il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, ha espresso profonda gratitudine verso l’imprenditore Francesco Borgomeo, definendolo «uomo illuminato» per aver garantito stabilità occupazionale e futuro al tessuto produttivo locale.

In conclusione, ciò che appare oggi non è un semplice salvataggio, bensì un rilancio a tutto tondo: un’operazione che restituisce ossigeno all’industria italiana e restituisce dignità a un territorio chiamato a reinventarsi, tra passato ceramico e futuro automobilistico.

Redazione

Articolo precedentePolizia di Stato di Isernia: Arrestato quarantenne per tentato omicidio
Articolo successivoPROTOCOLLO EMERGENZA FIRMATO DA NEUROMED?