Ancora una volta è stato accolto un esposto dell’Ance Molise contro un’amministrazione che aveva inserito in un bando di gara una clausola illegittima; si tratta del Comune di San Salvo che aveva richiesto la realizzazione di opere aggiuntive come elemento di attribuzione di punteggio.
Il caso riguarda l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del “Nuovo polo Scolastico materna ed elementare, con delocalizzazione ed accorpamento degli edifici scolastici, scuola materna di Via Firenze ed Elementare di Via De Vito”. È accaduto che l’Amministrazione aveva previsto di attribuire un punteggio molto consistente (35 punti su 100) alla realizzazione di lavori aggiuntivi-extra, vietata dal Codice dei Contratti.
L’Ance è intervenuta prontamente a tutela delle imprese associate inviando un esposto dettagliato e segnalando la vicenda anche all’A.N.A.C.
“L’Amministrazione – afferma Umberto ULIANO, Presidente dell’Ance Molise – pur avendo deciso di aggiudicare la gara secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che si basa su elementi qualitativi, avrebbe voluto utilizzare un criterio di valutazione quantitativo, poiché voleva attribuire un peso, peraltro molto rilevante, alla realizzazione di lavori estranei al progetto, non riconoscendone il pagamento alle imprese.
Le quali, di fatto – aggiunge ULIANO – sarebbero state costrette a partecipare alla gara eseguendo opere aggiuntive che non sarebbero state pagate, ma soltanto valutate in sede di attribuzione di punteggio. E’ una prassi in passato molto praticata dalle Amministrazioni che, in questo modo, ottenevano surrettiziamente, in pratica, ulteriori ribassi.
Un gioco al massacro contro il quale ci siamo sempre ribellati e che, su nostra spinta, è stato risolto dal legislatore con il Decreto Correttivo al codice dei contratti che ha vietato espressamente tale comportamento”.
Il Comune di San Salvo, accogliendo l’esposto presentato, ha provveduto immediatamente ad eliminare nel bando e nel disciplinare di gara la richiesta di lavori aggiuntivi – extra, al fine di rispettare l’art. 95 c. 14 -bis del Codice come modificato dal Correttivo.
“E’ necessaria – conclude il Presidente dell’Ance Molise – una maggiore consapevolezza delle leggi che regolano la materia dei contratti pubblici, anche per orientare per il verso giusto l’operato delle amministrazioni appaltanti. In questo senso si inserisce la recente costituzione della nostra Scuola di formazione e di consulenza sugli appalti che inizierà concretamente ad operare già all’inizio del prossimo anno.
Intanto l’ANCE Molise, a tutela di tutta l’imprenditoria edile del territorio, perseguirà sempre presso le sedi competenti ogni comportamento contrario alle regole della concorrenza che comporti ingiustificate e palesi violazioni del principio di parità di trattamento delle imprese”.






























