di Renato Cartesio

È il 18 febbraio quando il Presidente della Giunta regionale Donato Toma invia una missiva al Sindaco di Isernia Piero Castrataro. La missiva diceva pressappoco che, qualora il Sindaco di Isernia fosse interessato alla costruzione di un nuovo nosocomio cittadino, avrebbe dovuto manifestarne interesse indicando contestualmente un’area idonea ad ospitare la nuova infrastruttura.

La lettera giunge sulla scrivania del sindaco presumibilmente il lunedì successivo, 21 febbraio, ma non se ne ha notizia fino al 23, giorno in cui è il Presidente toma a rendere pubblica la notizia dichiarando “[…] venerdì scorso ho scritto al sindaco della città Piero Castrataro per chiedergli l’indicazione di una zona idonea alla realizzazione di un presidio sanitario […]”. Il giorno dopo il vicesindaco Vinci dichiara tramite la propria pagina Facebook “[…] Gentile Presidente, la Politica, quella con la P maiuscola, quella che ascolta, avrebbe chiesto: “cosa vi serve?” e avrebbe ascoltato. Forse avrebbe anche ricevuto in risposta “un nuovo ospedale”, ma prima di tutto, forse, avrebbe sentito: “far funzionare, davvero, quello che abbiamo già”. Quindi grazie per l’interessamento, ma forse, ancora una volta, le domande giuste sono altre.”

Ora, chiunque abbia manifestato un quantomeno sufficiente interesse nei confronti dei dibattiti che da anni interessano la sanità pubblica molisana, dovrebbe conoscere i problemi strutturali dell’Ospedale Veneziale. Già questo basterebbe ad un buon amministratore per accettare di buon grado la proposta del Presidente Toma, casomai sottolineando che un nuovo ospedale da solo non basta, ma di certo non facendo la morale su questioni di lana caprina. Non dimentichiamoci poi che esiste anche un rispetto istituzionale e se certi commenti sono comprensibili se ad esprimerli è il cittadino indignato al bar, qualcosa di diverso ci si aspetta dal vicesindaco di un capoluogo di provincia.

La deve pensare così anche il sindaco Castrataro che il 26 febbraio è costretto a chiarire la posizione del Comune.

Ecco la nota trasmessa dall’Ufficio stampa del Comune.:

Castrataro chiarisce la posizione del Comune

ISERNIA, UN’AREA PER IL NUOVO OSPEDALE

«Nessuna contrarietà alla realizzazione di una nuova struttura ospedaliera in città, solo l’intenzione di ottenere risposte certe circa la reale disponibilità dei finanziamenti e i tempi di erogazione degli stessi».

Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, spazza via le polemiche e fa chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione di palazzo San Francesco circa la richiesta della Regione Molise di individuare un’area della città sulla quale costruire un nuovo ospedale.

«Ribadisco, in modo da evitare fraintendimenti, – afferma il Sindaco – che siamo favorevoli a qualunque tipo di investimento in materia di edilizia sanitaria, purché ponderato e soprattutto concreto. Nel caso in cui dovesse essere definitivamente esclusa la possibilità di procedere, in quanto non conveniente, all’adeguamento del presidio esistente, saremo pronti a fare la nostra parte individuando, con massimo spirito di condivisione, l’area destinata ad ospitare un nuovo ospedale. E’ altrettanto chiaro, però, – prosegue Castrataro – che abbiamo bisogno di conoscere, con certezza, la disponibilità delle risorse da investire nel progetto, anche per calcolarne i tempi di realizzazione. I 46 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero della Salute, ad esempio, saranno immediatamente utilizzabili? E quanti dei 105 milioni del decreto approvato nel 2018 dall’allora commissario Frattura potranno essere spesi per l’ospedale di Isernia? Domande, ritengo, legittime – aggiunge il Sindaco – per avere un quadro chiaro della situazione e procedere serenamente ad una futura e corretta programmazione. Se le risorse ci sono, il Comune di Isernia non avrà difficoltà a individuare l’area adatta alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero consentendo così alla Regione di procedere, nel minor tempo possibile, all’indizione del bando per la progettazione definitiva della struttura.

Infine, – conclude il sindaco Castrataro – ribadisco la necessità di mettere in campo, nel frattempo, azioni concrete per la risoluzione delle numerose problematiche che riguardano il nostro sistema sanitario, in termini di carenza di personale e affidabilità dei servizi offerti all’utenza».

Non una bella figura per l’inesperto vicesindaco che corregge il tiro con un articolo che esalta le qualità da giocoliere della giovane amministratrice. Così la bacchettata al presidente Toma diventa un dubbio su cui riflettere, ed i pochi che hanno ancora l’anello al naso la esaltano anche per questo. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa sulla questione un altro assessore pentro: la dott.ssa Francesca Scarabeo.

Noi l’anello al naso non ce l’abbiamo e apprezziamo la continuità della politica inconsistenze del centrosinistra isernino: No al Lotto Zero; No alle strisce blu; No al nuovo Ospedale.

È grazie a questo approccio che i cittadini sono già pentiti della scelta fatta con la differenza che non esiste una eco del dissenso sui social, perché i maggiori contestatori della precedente amministratrice comunale siedono oggi nelle fila della maggioranza al Comune, e nonostante tutte quelle cose che segnalavano tempestivamente a mezzo social non siano state risolte, gli stessi hanno smesso però di segnalarle.

Se ad amministrare fosse stato il centrodestra e se quelle stesse dichiarazioni fossero state a firma di un amministratore di centrodestra, in tanti avrebbero già urlato allo scandalo, avrebbero interrogato il sindaco chiedendo la rimozione dell’impulsivo amministratore, avrebbero inscenato manifestazioni alle porte di Palazzo San Francesco. Oggi invece la ghigliottina si è trasformata in scopa e la polvere accumulata sotto al tappeto è tanta e molesta.

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