di Tonino Atella
A riproporre in tutt’Italia il ”ritornello” un uomo nativo di Venafro, vissuto a Isernia, trasferitosi altrove per lavoro e recente concorrente di “Avanti un altro”, la fortunata trasmissione di Mediaset condotta dal duo Bonolise/Laurenti.
Il “ritornello” del “Molise non esiste” torna ormai puntuale ad ogni piè sospinto, francamente non fa sorridere e la cosa grave è che adesso ci si mettono -per usare un modo di dire corrente- gli stessi molisani ! Come per l’appunto ha appena fatto un uomo di media età, nativo di Venafro (a suo dire), vissuto a Isernia e trasferitosi altrove per lavoro. Il nostro partecipando a “Avanti un altro”, fortunata e divertente trasmissione di Mediaset condotta dall’inseparabile duo Bonolis/Laurenti, ha appunto esordito spiegando di provenire dalla regione che non esiste e suscitando l’ovvia domanda di Bonolis lesto a chiedere conto e spiegazione di quanto asserito. E’ stato a quel punto che il molisano di origine che vive altrove ha chiarito i diversi passaggi della sua vita, partendo dal presunto concetto del Molise che non esiste, cercando di spiegare ma … senza spiegare ! Quindi, su altre domande postegli da Bonolis, ha accennato ai “trippa verdi” di Venafro, ai “cipollari” di Isernia ed alla storica rivalità tra le due comunità, contrapposizioni che -ha detto il nostro- affondano le radici nella notte dei tempi e scaturiscono da differenti visioni della vita tra isernini e venafrani. Sin qui tutto, o quasi …, nella norma col duo Bonolis/Laurenti che ascoltava per capire, divertirsi e far divertire i telespettatori, in linea con la natura della trasmissione. Dopodiché, sempre il concorrente “trippa verde/cipollaro” approdato nel frattempo in altri lidi, ha lasciato intendere che intanto il Molise non esiste in quanto non offre granché né garantisce lavoro ed inserimento sociale ai molisani, dal che appunto la necessità di tanti di approdare altrove, come del resto fatto da lui stesso. Quindi la trasmissione è entrata nel vivo, il molisano è stato ammesso alla prova finale, non riuscendo però a vincere alcunché. A margine di tale ennesimo ascolto del ritornello nient’affatto simpatico de “Il Molise non esiste”, il molisano in questione permetterà -ci si augura- poche considerazioni conclusive. Assodato purtroppo che dalle nostre parti il lavoro, la sanità, i servizi e le infrastrutture per promuovere cultura, sport ect. latitano e anche parecchio tant’è che molti giovani molisani insoddisfatti e delusi hanno ripreso la valigia …, assodato altresì che incredibilmente TrenItalia continua a non contemplare la ultraventennale galleria ferroviaria Venafro/San Pietro Infine facendo pagare il doppio rispetto ad analogo viaggio su bus il costo del viaggio su rotaia Venafro/Cassino, scrivendo imperterrita sul tagliando di viaggio “Via Vairano” (come avveniva sino alla fine del 1.900 !) e km 53 di viaggio contro gli effettivi km. 20, tanto assodato -egregio corregionale che vivi altrove- non per questo il Molise non esiste ! Anzi, proprio da ciò deriva l’assoluta ed unanime determinazione dei molisani a far sì che il Molise esista, resistendo alla grande e risolvendo le defaillance di tanti protagonisti del Molise di oggi ! Persiste cioè la ferma volontà della gran parte dei molisani a che la nostra regione esista, sia viva e vitale, e tanto è abbondantemente positivo in prospettiva futura. Ne è prova la tenace ed unanime volontà dei molisani di resistere, rialzarsi e progredire nonostante tutto. Lo vogliono le generazioni future che intendono continuare a crescere nella loro terra senza doverla abbandonare e lo reclamano quanti hanno scelto il Molise per inserirsi e restarvi. Le cose non vanno ? Pienamente concordi, ma esattamente questa deve essere la spinta giusta per cambiare, migliorare e finalmente progredire, mettendo da parte una volta per tutte il poco simpatico e nient’affatto esaltante “ritornello” del “Molise non esiste”, che farà sorridere altri ma non certo ridere i molisani ! O no ?






























