Capita che la vita moderna e la sua folle frenesia non soddisfino più, per cui si opti per altre strade. E’ quanto sta vivendo, e non da ieri, l’amico ed ex collega pubblicista Angelo Bucci di Pozzilli il quale, chiuso con l’informazione che non lo soddisfaceva più, tanto da non rinnovare affatto l’iscrizione all’Odg Molise nient’affatto rispondente ai propri principi esistenziali, ha scelto di vivere in una modesta ma accogliente proprietà rurale sulle colline di Borgata Leone di Pozzilli, già proprietà del nonno suo omonimo, circondandosi di animali, erbe, sapori, frutti e di tutto quanto offre Madre Natura, diventata la sua nuova ragione di vita. Il nostro non ha “rotto” comunque col mondo umano esterno, tant’è la sua motivata presenza alla recente “Passeggiata nella Venafro Romana” promossa dal movimento “I Venafrani per Venafro”, iniziativa che lo ha visto impegnato in prima fila con tutta una miriade di eccellenti click fotografici girati ad amici e conoscenti. Ma é Borgata Leone il nuovo regno di Angelo Bucci, amante anche di stelle, poesie e storie fantastiche, oltre che di animali. Ce ne parla direttamente l’interessato, mostrandoci con filmati e foto quanto afferma: “Adesso ho da fare ma piacevolmente -attacca Angelo- con Carlo e Camilla, come ho simpaticamente ribattezzato due caprettine tibetane che riempiono la mia giornata. Mi danno anche problemi, ma é un piacere convivervi”.

Tutto qua? “Assolutamente no-aggiunge il nostro- in quanto ho restaurato un’antica edicola votiva in pietra, attrezzandola con una comoda panchina per godere dei piacevoli venti di collina e dei meravigliosi tramonti dell’autunno/inverno su a Borgata Leone, dove trascorro il tempo meravigliosamente in meditazione”. E il contatto con la gente ? “L’ho conservato, ma non frequentemente. Ho scoperto la collina,la natura, gli animali (ricordiamo i suoi trascorsi con volpe, piccioni ed altri animali, tutto simpaticissimo ed unico) e mi sento completamente realizzato e tranquillo”. Ed allora, un consiglio da dare ? “Tornare alle origini, valorizzando la vita dei nostri progenitori, gente assolutamente in gamba. Intanto, consenti, devo andare da Carlo e Camilla … !”, e ci lascia avviandosi piacevolmente soddisfatto verso la propria nuova ragione di vita in collina, a Borgata Leone di Pozzilli, suo nuovo regno.






























