Presentata oggi la dodicesima relazione sull’amministrazione della giustizia tributaria nel Molise.
È una denuncia quella che fa il Presidente della Commissione tributaria, Moscato.”Bisogna prendere il toro per le corna – spiega Moscato – non è più possibile continuare ad amministrare giustizia nelle condizioni di attuale totale precarietà e approssimazione in cui versa la Commissione che si trova in una situazione precomatosa “. Delle 4 sezioni nate negli anni 90, oggi una non è più operativa, le altre tre funzionano con un solo collegio e con pochi magistrati rispetto al carico di lavoro.
La magistratura tributaria da anni non si è più rinnovata e alimentata con forze giovani.
La legislatura triburaria in continua evoluzione sta diventando farraginosae a volte le norme si contraddicono tra loro. “Le imposte dovrebbero – continua il presidente nella sua relazione – poche e semplicie stabili nel tempo “. Dito puntato, dunque, contri le ultime tassazioni introdotte a cominciare dall’Ici, Imu, Tarsu per finire alla Iuc e Tasi.
L’appello che Moscato lancia è quello di provare a considerare il processo tributario alla stregua di quello civile, penale e amministrativo. Il motivo è molto semplice “Porterebbe il Paese ad un livello europeo accettabile socondo gli standard in vigore in altri Stati, ridando così fiducia ai cittadini, sottoposti ad un fisco che appare ai loro occhi debole con i forti e forte con i deboli “.
Per il presidente bisogna, dunque snellire la burocrazia complicata, caotica con un fisco altrettanto soffocante per i cittadini che si sentono più sudditi che cittadini.
Carla Ferrante






























