Manca ancora l’ufficialità pubblica ma par ci sia quella riservata: il candidato sindaco a Isernia per Donato Toma e Annaelsa Tartaglione, quindi per Forza Italia, sarà Gabriele Melogli. Ai due manovratori della politica regionale si aggiungerà l’appoggio degli altri componenti della Giunta e dei fedelissimi di Toma.
La coordinatrice del partito di Berlusconi avrebbe quindi “usato e gettato” la candidatura della prima ora che confluiva su Raimondo Fabrizio.
A storcere il muso sul consigliere comunale uscente di FI sarebbe stato in primis Roberto Di Baggio, già assessore regionale e oggi sottosegretario di Donato Toma.
Ecco allora ripetere la dinamica del 2016 e chiudere la scelta sul nome buono per tutte le stagioni: l’ex sindaco Gabriele Melogli.
A spingere sul Gabry isernino sarebbe stato proprio lo stesso governatore Toma che avrebbe dato l’ordine ai suoi (Di Baggio e Tartaglione) di mettere in campo tutte le iniziative per ostacolare Fratelli d’Italia e il suo esponente regionale Michele Iorio. Colpevoli, partito e consigliere regionale (con l’aggiunta di Aida Romagnuolo), di aver votato la sfiducia al governatore lo scorso marzo 2021 quando il governo regionale si è salvato solo grazie al passo indietro dell’isernina Mena Calenda che nel giro di un’ora passò dalla firma della mozione di sfiducia (favorendo il raggiungimento di 11 voti) all’accettazione della nomina ad assessore regionale.
Gabriele Melogli, che pure era stato contattato a inizio partita ma che ha sempre rifiutato la candidatura, si dice abbia cambiato idea.
E’ bastata una pizza, qualche sera fa, con i segretario di Toma a 5mila euro al mese, Maurizio Tiberio passato agli onori della cronaca sia per il suo ruolo di assessore lampo (fu nominato unico componente dell’esecutivo ad aprile 2020 quando fu messa in campo la manovra per cacciare i consiglieri supplenti) sia per le scazzottate da farwest lungo le strade di Campobasso a ragazzi che pare avessero espresso giudizi negativi sul governatore.
Cosa abbia detto Tiberio all’amico Melogli non è dato sapere.

Di certo lo stesso Gabry è legato a doppio filo con Donato Toma in quanto la figlia Serena è stata nominata, in quota Forza Italia, nel Cda di Sviluppo Italia Molise. La nomina, per un compenso annuo di 15mila euro, è avvenuta nel 2019 e scade proprio in questo 2021.
Resta da capire cosa farà Raimondo Fabrizio, la scelta della prima ora del partito della Tartaglione. Si racconta che la coordinatrice e parlamentare eletta a Foggia stia cercando di recuperare il deluso consigliere comunale, anche perché doveva essere lo stesso Fabrizio a comporre la lista di Forza Italia. Compito che oggi spetterà, a quanto pare, a Gabriele Melogli che parte con la ben inaugurante investitura: il candidato del governo regionale.






























