di Alberta De Lisio

APPROVATO IL c.d. DL SUD


Ho ascoltato con attenzione l’intera conferenza stampa del Governo e in particolare l’intervento del Ministro Raffaele Fitto.
Il Decreto Legge è davvero una grande opportunità specie per una Regione come la nostra che deve e può recuperare molto su Coesione e Programmazione Europea a beneficio del territorio.
– Il rafforzamento del coordinamento delle risorse nazionali ed europee per la coesione, le risorse del PNRR e le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per la programmazione 2021-2027, in coerenza con le Raccomandazioni Specifiche per l’Italia della Commissione europea, mediante la previsione degli “Accordi per la coesione”,definisce un percorso di programmazione condivisa tra Regioni e Governo che assicura l’unitarietà strategica degli interventi ed il pieno rispetto delle finalità dei fondi, connesse alla riduzione dei divari territoriali.
L“Accordo per la coesione” rappresenta un nuovo strumento di programmazione di tipo negoziale, che prevede la stipula di specifici accordi tra il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR ed i Ministri interessati ovvero i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome per la definizione degli obiettivi di sviluppo da perseguire e dei relativi interventi da realizzare.
– il potenziamento della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, proietta l’azione amministrativa declinata in un “Piano strategico nazionale delle aree interne” (PSNAI), documento programmatico volto ad individuare gli ambiti di intervento e le priorità strategiche cui destinare le risorse del bilancio dello Stato, disponibili allo scopo, tenendo conto delle previsioni del PNRR e delle risorse europee destinate alle politiche di coesione, con specifico riferimento a istruzione, mobilità e servizi socio-sanitari.
– Il rafforzamento -finalmente! – della capacità amministrativa porterà all’assunzione a tempo indeterminato di 2.200 unità di personale, di cui 71 risorse previste a livello centrale, 250 per le Regioni e 1.879 per i Comuni, finanziata da un Programma europeo e diretta a rafforzare la capacità amministrativa per l’attuazione delle politiche di coesione.Ciò al fine di dotare le amministrazioni impegnate nell’attuazione delle politiche di coesione delle competenze e delle professionalità, assicurate grazie allo svolgimento di corsi di formazione professionalizzanti, necessarie ad accelerare la realizzazione dei progetti e l’avanzamento procedurale e finanziario degli interventi.
La misura richiesta dalla Commissione nell’ambito dell’Accordo di partenariato 2021-2027 mira a rendere strutturale il rafforzamento della capacità amministrativa superando i vecchi sistemi di assistenza tecnica basate su consulenze e contratti a tempo determinato che al termine dei cicli di programmazione non consentivano alle singole amministrazioni di consolidare le competenze necessarie per attuare gli interventi soprattutto in un contesto normativo costantemente in evoluzione.

E poi ancora ZES Unica e Aree interne attenzionate. Signori con questi strumenti possiamo far crescere la nostra Regione!!

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