Finalmente lo sfalcio dell’erba alta al Teatro Romano di Venafro

Trattasi di un complesso monumentale storicamente importante ma di continuo chiuso ed abbandonato, con danni enormi d’immagine e socio/economici per la collettività locale

 

“Finalmente ci si ricorda dello storicamente importante e bellissimo sotto il profilo artistico Teatro Romano di Venafro, con annesse  Terme d S. Aniello !”. Così i venafrani in transito dinanzi a Teatro Romano e Terme di S. Aniello a Venafro, solitamente coi cancelli sbarrati ed erba altissima tutt’intorno, che hanno notato con piacere i cancelli del sito storico aperti ed all’interno operai al lavoro per lo sfalcio dell’erba e -si spera- la pulizia e la diversa tenuta dell’intera area archeologica, mettendola finalmente a disposizione per visite guidate da parte di studiosi ed appassionati. Una constatazione che ha fatto piacere tantissimo ai venafrani, alla luce del sostanziale e continuativo abbandono/chiusura di Teatro Romano e Terme di S. Aniello, complessi artisticamente notevoli, dal consistente spessore storico/monumentale ma sconosciuti alla massa stante appunto chiusura ed abbandono. Si taglia, si sfalcia, si pulisce e si portano via erba e quant’altro quindi per restituire alla zona archeologica in tema, situata in area pedemontana a nord dell’abitato venafrano, l’attrattiva di un tempo oggi purtroppo smarrita, causa le ridotte attenzioni delle istituzioni pubbliche preposte. Ancora i venafrani : “Forse che si taglia erba e si pulisce a Teatro Romano e Terme di S. Aniello di Venafro per le Giornate Europee dell’Archeologia in programma nel prossimo weekend anche in Molise e per accogliere eventuali visitatori ?”. Le spiegazioni pervenute nel merito escludono tale eventualità per lo specifico sito storico/archeologico venafrano, ossia la non inclusione del patrimonio monumentale cittadino tra le tappe da visitare nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia, e parlano solo di interventi programmati di sfalcio dell’erba e pulizia delle aree archeologiche cittadine come Teatro Romano/Terme di S. Aniello, Domus nelle vicinanze della Cattedrale, l’Acquedotto e il Verlasce”. Sul tema, le inevitabili considerazioni : perché non “guardare” finalmente da parte delle istituzioni pubbliche preposte al vasto patrimonio storico/archeologico di Venafro, operando per la sua migliore tenuta e la continuativa fruizione di tanto parte di studiosi, visitatori ed appassionati ? Ne trarrebbero vantaggi consistenti Venafro ed il Molise intero ! Ed invece a breve i cancelli torneranno a chiudersi al Teatro Romano di S. Aniello a Venafro, ripristinando il deserto tutt’intorno ! Una proposta : la nuova amministrazione comunale cittadina vuole farsi carico, adoperandosi presso le istituzioni preposte, di apertura, notorietà e conoscenza da parte della massa degli italiani del ricco patrimonio storico/archeologico della città per concretizzare finalmente i positivi ritorni d’immagine e socio/economici per la collettività locale ? Se a tanto si crede, ci si adoperi di conseguenza.

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