Così Paolo Frattura, parlando del decreto di riconoscimento dell’area di crisi complessa, firmato ieri dal ministro dello Sviluppo. “È un provvedimento importante – ha spiegato il Governatore – che ci consente di costruire strumenti di assoluta flessibilità che, insieme alla risorse disponibili e all’accordo di programma che andremo a siglare con il Governo ci offre l’opportunità di ripartire”.
“Alla faccia dei gufi, oggi non racconteremo più del libro dei sogni”. “L’area compresa nell’Area di Crisi riguarda Venafro, Bojano e Campochiaro – ricorda Frattura – e coinvolgerà anche le aziende dell’indotto”. Le prime aziende che potranno trovare vantaggio da questo riconoscimento saranno innanzitutto la Gam e l’Ittierre. “Per quanto riguarda l’occupazione la rilanceremo con investimenti in strumenti innovativi che il decreto autorizza a mettere in campo. E poi tassazione tra il 20 e il 25%, incentivi e contratti in applicazione al Jobs Act, misure di accompagnamento. Abbiamo 9 mesi davanti di lavoro serrato, il partenariato verrà coinvolto perché possa incidere sull’individuazione degli obiettivi. Andremo ad interloquire con ricercatori e dottorandi”. Il governatore ha voluto ringraziare la giunta regionale, presente in conferenza stampa, ma anche i parlamentari Pd Roberto Ruta, Laura Venittelli e in particolare Danilo Leva “per lo straordinario lavoro fatto per ottenere questo risultato”, così come i tecnici che hanno contribuito a redigere il piano per avanzare una richiesta legittima.































