La Decima Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati, che da circa un mese ha approvato, all’unanimità, la risoluzione per il riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa nel distretto produttivo Campochiaro-Venafro si inceppa. Si era trattato di un lasciapassare di grande positività, atteso dal mondo imprenditoriale molisano.
Non giungono più notizie, tutto congelato, forse in attesa dell’elezione del Presidente della Repubblica che è avvenuta puntualmente. Il parlamentare del Pd, Danilo Leva, primo portavoce dell’avvio dell’iter procedurale, ha inviato una nota al viceministro De Vincenti ed al presidente della Commissione Epifani. Il deputato chiede nella missiva, senza mezzi termini, che si dia seguito all’iter e si applichi per il Molise il necessario provvedimento.
Leva ha chiesto che vengano convocati, con urgenza, Regione ed enti locali per avviare il percorso istituzionale che conduca alla stipula dell’atteso accordo di programma.
“La parte dispositiva della risoluzione conclusiva impegnava il Governo ad assumere con urgenza e coinvolgendo la Regione e gli enti locali interessati, ogni utile iniziativa di intervento nelle aree di crisi – afferma Leva – facendo riferimento in particolare, così come era emerso nello svolgimento della discussione, allo strumento dell’accordo di programma”.
“La tempestività dell’azione governativa sarà determinante per impedire che il processo di desertificazione industriale già in atto, diventi a breve irreversibile”, ha concluso Leva.”
Intanto il Governo regionale è attivo nella risoluzione di numerose vertenze come quella della Gam e della Ittierre, mentre un provvedimento di questo tipo sarebbe di ampio respiro per tutte le attività industriali molisane ancora in piedi, e garantirebbe un futuro e una maggiore attrattiva anche a quelle aziende che sono interessate ad approdare nella nostra regione.
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