Emilio Izzo, portavoce del Comitato in Seno al Problema, interviene in merito alla distruzione dei vaccini anti-Covid in provincia di Isernia.

La vigliacca ostilità di Toma, Florenzano e Scafarto nei confronti degli isernini e dell’intera provincia pentra entra nel vivo del suo schifoso apice. Da tempo il disegno di annientamento di una città e di un intero territorio è chiaro e visibile a tutti, tranne che al sindaco della città e alla maggior parte dei sindaci della più piccola provincia d’Italia. Tutto smembrato, tutto sradicato, tutto elargito ad altre realtà regionali pur di ridurre la fiera Aesernia a cenere.

Ma fecero fatica i romani, ebbero la loro parte i feroci garibaldini di Bixio, non saranno certo quattro scannagatti a far arretrare l’ultimo baluardo della città, quel Comitato che sta dando filo da torcere e che mai arretrerà fino a quando non si vedrà riconosciuto ogni diritto acquisito! Dagli enti all’università, fino agli ospedali pubblici, ogni tassello del loro lercio puzzle sta trovando collocazione ma non hanno fatto i conti con gli irriducibili e fieri cittadini che daranno loro ciò che meritano!

E’ notizia di queste ore, stante ad alcune testate giornalistiche (delle quali ci fidiamo ciecamente), che dopo gli scippi dei reparti, dopo gli inquinamenti dei rimanenti settori, dopo i tamponi dirottati a Venafro (con quello che ne è conseguito) a discapito del “Veneziale”, dopo aver lasciato ambulatori senza il minimo per medicare, la “cricca” dello scippo politico territoriale mette a segno l’ennesima, fraudolenta e vergognosa “rapina” nei confronti degli isernini, dei venafrani e degli agnonesi, dirottando l’arrivo dei vaccini anti Covid solo nella provincia di Campobasso, destinando da domani 975 dosi al san Timoteo e da dopodomani 1950 dosi al Cardarelli!!!

Adesso la rabbia è troppa, ci fermiamo qui ma ad ore faremo sapere della nostra veemente protesta, che vedrà coinvolta e messa sotto accusa l’ASreM con tutto il suo staff tecnico dirigenziale!!! Avete osato, ne pagherete le conseguenze! Con il presente comunicato, si intende anche allertare le forze dell’ordine preposte alla sicurezza e al rispetto delle regole di democrazia, il banco è saltato e quello che accadrà sarà fatto pagare a chi ha causato questo disordine democratico; non possono e non devono essere solo i cittadini ad essere responsabili di quanto accade. Questo atto è chiaramente una istigazione e come tale deve essere perseguito a norma di legge!

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