di Tonino Atella
Se n’era scritto, ad onor del vero, per rimarcare solo ed essenzialmente la disparità -quanto a forma e natura del metallo- delle quattro “bocche” di uscita dell’acqua alla storica fonte pubblica venafrana de “Le Quattro Cannelle”. Ossia due di ferro e due di ottone, e due di una fattezza e le altre differenti. E nella circostanza si era avanzata l’idea di suggerire al Comune di Venafro d’intervenire ad uniformare siffatte “bocche” di uscite dell’acqua, in modo da conferire all’amatissima struttura idrica di via Falca un aspetto diverso, migliore e ben accetto da tutti. I lettori però, che tanto osservano ed approfondiscono, sono intervenuti sottolineando : “Benissimo rimarcare la disparità delle quattro uscite dell’acqua -ha tenuto a precisare più di uno- ma occorre assolutamente rimuovere il nero e quindi la sporcizia accumulatasi sulla facciata in pietra della stessa fontana. Un nero orribile a vedersi, segno evidente di sporcizia e relativa pulizia ! Il tutto non conferisce affatto attrattiva alle Quattro Cannelle, ma tutt’altro ! Perciò sollecitiamo l’immediata pulizia della parete in pietra delle Quattro Cannelle affinché recuperi in attrattiva e soprattutto in decoro !”. Giriamo la giusta e motivata istanza ad amministratori comunali, dirigenti e funzionari municipali, nonché agli operai dello stesso ente locale venafrano perché la popolare fontana pubblica cittadina torni bella a vedersi, suggestiva e pienamente utilizzata da tutti, senza remore alcune.






























