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di T.A.

Fa caldo, anche tantissimo. Si sfiorano addirittura i 40° ed ovvio che sia desiderio di tutti tuffarsi in mare aperto, in piscina, al lago o in un rigenerante fiume, purché ci sia acqua rinfrescante per ritemprare corpo e mente e star meglio. Il tutto oggi giorno è alla portata quasi di tutti, potendo salire ognuno sulla propria auto o su un bus o su una moto per raggiungere rive fluviali o marittime o acque dei laghi, oppure sistemarsi in un accogliente hotel a due passi da una spiaggia tirrenica o adriatica. Oggi è tutto più semplice e tanto alla portata. Un tempo -decenni addietro- era tutt’altro. Vivendo in un paese delle zone interne della Penisola era in effetti un privilegio per pochi farsi un bel bagno ristoratore estivo nelle acque di mare e  solo pochi fortunati potevano permetterselo, in ragione delle diffuse difficoltà di natura economica di raggiungere la tanto agognata SPIAGGIA di mare !  Ed allora ci si adattava, gioco forza, a quanto … “passava il convento”, ossia alla spiaggia fluviale o al piccolo specchio d’acqua nell’abitato di paese. Esattamente quanto avveniva a Pozzilli e Venafro. Nel Comune più piccolo, Pozzilli, ci si adattava con la meravigliosa acqua fluviale del Volturno, tuffandosi sino a sera tardi in località SOLFUREA, non disdegnando di immergersi anche nelle meravigliose ed attigue vasche naturali di acqua solfurea , nonché di berne dal fontanino poco distante alla luce dei benefici per il proprio corpo. Un mix cioè di acque fluviali e solfuree quali godurie uniche, addirittura un privilegio solo per chi possedeva una moto o una bici con cui raggiungere appunto la SOLFUREA di POZZILLI, meta ambitissima estiva dei decenni trascorsi. Quindi i bagni estivi a Venafro nei tempi che furono. In questo caso non c’era bisogno di mezzo di trasporto per spostarsi, potendo restare in paese per tuffarsi una/due/cento volte nel QUADRATO, appena a sud del lavatoio comunale e ritemprarsi con l’acqua corrente del fiume San Bartolomeo, il cui corso iniziava poche decine di metri più a monte. Uno specchio d’acqua ridottissimo di 4X4, detto appunto IL QUADRATO, dove fanciulli e giovani di Venafro -le ragazze erano out, dati i tempi !- si divertivano, si tuffavano, si immergevano e si divertivano un’estate intera, senza freni e in tutta amicizia ! SOLFUREA DI POZZILLI E QUADRATO DI VENAFRO OGGI ? Tutto un desolante abbandono, purtroppo ! Entrambi i siti del tutto inavvicinabili per motivi diversi, con l’incuria che regna sovrana tanto nella località venafrana che in quella di Pozzilli ! E il peccato, si creda, non è da poco ! Tanto che non sono pochi coloro che continuano a … cantare “ TIEMP BELL’ E NA VOTA …”  !

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