“Sarebbe stato più bello un lastricato in pietra chiara”, argomenta chi non concorda
Bitume a non finire sul piazzale della storica e monumentale Cattedrale di Venafro, ricca di tanti pregi artistici ed impreziosita dalla Porta Santa sul lato destro della facciata principale, e diversi venafrani non concordano affatto sull’abbondante strato di asfalto appena posato a terra. “Sarebbe stato preferibile e decisamente più bello e adatto al sito ed alla stessa Cattedrale –afferma chi dissente dal lavoro appena eseguito- un lastricato in pietra chiara, per dare un’idea più o meno quanto posto in essere anni addietro ai piedi di Castello Pandone sempre a Venafro, rifacendo ex novo l’attuale piazza Totò, già piazza Castello Pandone.
La classica pavimentazione in pietra adatta dinanzi ad edifici storici sia istituzionali che religiosi. Ed invece si è inondato di bitume il piazzale della bellissima Cattedrale di Venafro per un colpo d’occhio a mio parere nient’affatto bello! Oggi è tutto nero e scuro dinanzi alla Cattedrale cittadina. Tutt’altro colpo d’occhio avrebbe dato una pavimentazione in pietra chiara!”. Ed a proposito di manti asfaltati nell’abitato venafrano, non mancano altre osservazioni della gente comune. “Dalle informazioni in nostro possesso-affermano i residenti del rione Ciaraffella, dove sono state appena asfaltate strade principali e traverse- da anni si sarebbe dovuta rinnovare l’illuminazione pubblica su Via Licinio, strada principale della zona. Adesso però l’arteria è stata appena asfaltata ex novo, per cui ci chiediamo : si rifarà finalmente la pubblica illuminazione su Via Licinio che é datatissima e decisamente carente, stante il rifacimento dell’asfalto stradale ? L’augurio è che per eseguire gli attesissimi lavori alla pubblica illuminazione, sempre che finalmente avvengano, non si debba intervenire sul manto asfaltato di via Licinio appena steso, rompendolo di nuovo! Speriamo bene … !”.






























